Stadio_San_Paolo_Serie_A (Fonte Wikipedia)
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Mercoledì 16 ottobre 2019 si svolgerà “La partita del futuro” al San Paolo in un’avvincente gara per decidere come affrontare le sfide del futuro

La partita del futuro è una vera e propria competizione tra studenti che si terrà allo stadio napoletano di San Paolo domani mercoledì 16 ottobre 2019. Un evento pensato per le nuove generazioni, i millenials, così da avvicinarli al mondo del lavoro.

La partita del futuro

L’incontro sarà inaugurato dal sindaco metropolitano, Luigi de Magistris, alle ore 09.00 (l’ingresso è gratuito). Successivamente, si esibiranno Hal e La Zero che canteranno la canzone “San Pa”, inedita dedica artistica allo stadio e alla stupenda Partenope.

Dodici lavori, precedentemente selezionati da un apposito comitato scientifico sovrinteso dal fisico siciliano Antonino Zichichi, saranno mostrati al pubblico che poi dovrà scegliere il migliore tramite un’applicazione ad hoc.

Sia gli autori dei lavori sia gli spettatori proveranno dal mondo dell’istruzione, licei e università, creando una sinergia unica per iniziare ad affrontare il duro mondo del lavoro.

I progetti, è bene ricordarlo, sono frutto del lavoro di ricerca universitario e dell’esperienze maturate nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.

Patrocinio e organizzatori

Patrocinatori de La partita del futuro sono il Comune di Napoli e il MIUR Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Generale. Organizzatore dell’evento è il Centro culturale Giuseppe Toniolo di Torino, supportato da diversi partner territoriali: Regione Campania, Comune di Napoli, Aidp (Associazione italiana direttore personale), Ucid (Unione cristiana imprenditori e dirigenti), Confcooperative, gli atenei campani, l’Ufficio Scolastico Regionale, Festival Dottrina Sociale della Chiesa (DSC), Curia Diocesana e Banca di Credito Cooperativa (BCC).

Scopo dell’evento

Obiettivo ultimo di questa partita per il futuro consiste nel preparare i ragazzi, liceali e universitari, ad affrontare in maniera positiva il mondo del lavoro. Un mondo che sta cambiando velocemente e senza le giuste competenze si rischia di rimanere ai margini del sistema produttivo.

Le nuove tecnologie sono ormai dominanti, quindi è giusto prepararsi a sfidare il mondo del domani con le armi del futuro.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.