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Un dato tendente a salire, che ha dimensioni ancora più grandi se si studia la crescita del +52%, rispetto all’anno 2017

Una percentuale in crescita di anno in anno, che testimonia il grande successo di questo settore, con sicurezza e home speaker, come Google Home o Amazon Echo, sono diventati uno dei prodotti più in apprezzati dai clienti stessi.

I dispositivi

I dispositivi acquistati vengono collegati al wi-fi domestico: a quel punto, semplicemente tramite degli ordini vocali dati agli smart speaker sarà possibile usufruire dei servizi dei rispettivi apparecchi collegati. Oggi è possibile effettuare varie operazioni con la propria voce come ad esempio: chiudere la serratura, cambiare canale tv, chiedere il meteo di oggi, abbassare le tapparelle, accendere il forno o il microonde, spegnere le luci, attivare l’antifurto ecc… In assenza di speaker si possono utilizzare semplicemente le applicazioni per smartphone dedicate.

La domotica

Il termine domotica deriva dal latino domus che significa “casa”. L’accessione corrente di questo termine si riferisce alla scienza che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita negli ambienti abitati dall’uomo, siano essi abitazioni, complessi del terziario o fabbriche (si parla infatti di home, building e factory automation). A questo proposito è richiesta la collaborazione tra diverse professionalità nell’ambito dell’ingegneria civile, edile, elettrotecnica, elettronica e informatica.

Come è costituito?

Il Sistema domotico è sinonimo di sistema bus: tipicamente una tale tecnologia è caratterizzata da una linea di potenza, che alimenta gli utilizzatori, e da una linea di comando e gestione delle apparecchiature: la linea bus. “Bus” significa esattamente autobus: un autobus che però non trasporta persone, ma dati. Se la linea di potenza è costituita dai tre cavi della rete elettrica di alimentazione (fase, neutro e conduttore di protezione), la linea bus può essere invece rappresentata da diversi supporti: un cavo (doppino telefonico, coassiale o fibra ottica); la rete elettrica stessa, sulla quale convogliare un’onda a 110 o a 132 kHz e l’etere attraverso il quale trasmettere una portante modulata a radio frequenza (868 MHz) o all’infrarosso.

Il mezzo di comunicazione che più frequentemente viene impiegato è il cavo bipolare intrecciato, spesso combinato in un unico supporto multipolare utilizzato sia per la distribuzione dell’alimentazione sia per lo scambio dei dati tra i vari dispositivi di input e output del sistema. Le onde convogliate e la radiofrequenza sono mezzi che vengono invece impiegati quando sussistano specifici vincoli di carattere edilizio che impediscono interventi troppo invasivi sulle strutture.