Donazione del midollo osseo quando e perché donare
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L’importanza della donazione del midollo osseo

Inizia la settimana di sensibilizzazione per la donazione del midollo osseo! Ecco cosa bisogna sapere prima di donare e come farlo per salvare una vita.

Match it now

Match it now è il nome della campagna di sensibilizzazione per la donazione del midollo osseo. Trovare una persona compatibile è molto difficile (solo 1 su 100 mila).

In diverse piazze del paese vi saranno numerosi eventi di sensibilizzazione per reclutare dei donatori. A promuovere l’iniziativa è il Centro Nazionale Trapianti, la Federazione Admo, la Federazione Adoces, e all’associazione Adisco.

Perché donare?

Donare il midollo osseo è un gesto importante, ma soprattutto salvavita! Molte persone, perfino bambini, necessitano un trapianto di cellule staminali ematopoietiche che appunto derivano dal midollo osseo. Il trapianto può essere effettuato per pazienti affetti da malattie come leucemie, mielomi, linfomi, ma anche per malattie del sangue come talassemie o malattie autoimmuni.

Sfortunatamente, la stragrande maggioranza delle persone che necessitano di un trapianto devono sperare nella solidarietà di un estraneo. I più fortunati, invece, possono richiedere l’aiuto a parenti compatibili. 

Come diventare donatore

Per poter entrare nella lista dei donatori, bisogna avere un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni e pesare almeno 50 kg. I volontari devono godere di buona salute e rimarranno nel registro dei donatori fino ai 55 anni di età. Prima di iniziare, però, i donatori devono svolgere un colloquio con il personale sanitario addetto. Questo servirà per conoscere lo stato di salute del futuro donatore e lo storico familiare per evidenziare eventuali malattie genetiche. Il donatore volontario verrà informato degli eventuali rischi e gli verrà effettuato un prelievo di saliva e/o di sangue. Il campione permetterà di tracciare un profilo genetico.

Alla necessità si valuta che ci sia compatibilità tra il paziente in cerca e l’iscritto nel registro. A questo punto al possibile donatore verranno effettuati ulteriori analisi per verificare l’idoneità.

È possibile iscriversi al registro dei donatori tutto l’anno, basterà rivolgersi ad uno dei centri addetti è possibile perfino effettuare la preiscrizione online.

Donazioni da sangue periferico o midollo

La donazione, al bisogno nel caso in cui si riscontri la compatibilità con un paziente, può avvenire sia da sangue periferico, dopo stimolazione farmacologica, che da midollo. In entrambi i casi i rischi per il donatore sono minimi.

Per quanto riguarda la donazione da sangue periferico il donatore rimane attaccato ad una macchina per due/tre ore ed i rischi sono assimilabili a quelli della donazione del sangue. Invece, in caso di donazione da midollo osseo, si effettuano con un ago dei piccoli fori sulle ossa della cresta iliaca. Tutto ovviamente avviene in anestesia. In questo caso, i rischi per il donatore sono quelli correlati all’anestesia. Resta comunque un atto di enorme valore civile, a fronte di un rischio che, seppur esistente, è davvero estremamente basso.

Per gli interessati…

Se siete interessati alla donazione, sul sito della campagna è possibile trovare la mappa delle piazze e dei centri addetti alla registrazione dei donatori. Mi raccomando aiutate il prossimo!

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.