Intervento chirurgico andato male a Milano. Tre medici indagati
adv

A Milano andranno a giudizio tre medici per aver perforato un utero durante l’intervento chirurgico

Per una tragica disattenzione una donna è morta durante un’operazione. La tragedia è avvenuta a Milano, presso la clinica Humanitas. Per questo motivo il Pubblico Ministero della città meneghina sta indagando su tre ginecologi.

Come è morta la donna?

La donna aveva 40 anni ed è deceduta per dissanguamento. Stava subendo un’operazione chirurgica dovuta ad un aborto spontaneo che aveva subito. Mentre stavano raschiando l’utero, un intervento di routine in questi casi, i medici hanno perforato, per errore, l’utero. Oltre al danno la beffe perché non si sono subito prodigati ad asportarlo tramite isterectomia. Hanno preferito effettuare delle trasfusioni di sangue e non l’asportazione dell’utero, come previsto.

Il procedimento giudiziario a Milano

Se avessero proceduto correttamente, le avrebbero salvato la vita. Per questo motivo la magistratura ha ritenuto idoneo procedere contro i tre medici che avrebbero gestito male l’operazione fatale. L’udienza preliminare si terrà il 10 dicembre 2019.

Avatar
Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.