Italia e Dcpm
adv

Quando il rattoppo è rimedio peggiore della lacerazione. Note sull’ultimo Dpcm

Era nell’aria, qualcosa si sospettava. Un’opposizione spazientita, Governatori inquietati; una zona proclamata “rossa”, sull’onda emozionale da un lato e su reali esigenze dall’altro, ma su basi assolutamente condivisibili e urgenti.

Tuttavia, evidentemente, non era ancora sufficiente nei meandri oscuri dello stato dell’arte e, se non fossero state adeguate tempistiche e opportunità, qualcosa, per arginare incalzanti malcontenti, bisognava pur fare.

Lo blandisca, lo blandisca”, intimava Renzo Arbore ad un impacciato Nino Frassica, suggerendogli il modo migliore per accattivarsi le simpatie della spalla di turno.

Note sul recente Dpcm

Mi è tornato alla mente ascoltando l’incipit del discorso; non certamente nella parte afferente ai ringraziamenti al personale sanitario: ci mancherebbe! Medici ed infermieri sono allo stremo delle forze, stanno profondendo impegno inverosimile e si stanno sottoponendo a turnazioni massacranti. Guardando le loro facce mi tornano alla mente movenze di “inespresse culture”, che trovando ospitalità in personaggi adusi a calcare palcoscenici in erba, godono di privilegi inenarrabili, di lauti guadagni e di fama.

Tuttavia, venendo in medias res, qualcosa non mi torna.

Dicevo delle lusinghe e dei ringraziamenti estesi al Popolo Italiano, cui il mondo intero guarda con timore per via del contagio, ma apprezza per la forza con cui sta affrontando tale sciagurato evento.

Il Paese che per primo in Europa è stato colpito dal Coronavirus e che sta reagendo con grande fermezza, pur rinunciando a libertà personali, così da essere preso a modello dagli altri Popoli che si stanno approcciando, purtroppo, al contagio.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità si era, in effetti, già espressa: “Pandemia”. Cioè “Tutto il Popolo”.

Comprensibili, pertanto, i vari comportamenti; dalla paura del prossimo al disgusto per condotte inopportune; dall’ansia che acuisce l’allarme personale, al cambiamento del vivere nel tessuto sociale.

I dubbi, circa l’effettivo inasprimento delle misure già in essere, si è insinuato nel momento in cui, a seguito di una serie di elogi ed incoraggiamenti, il punto focale è stato quello dell’annuncio della nomina di un commissario delegato per potenziare la risposta delle strutture ospedaliere all’emergenza sanitaria.

In pratica l’Amministratore delegato di una Struttura già consolidata, dovrà coordinarsi con il Responsabile della Protezione Civile.

Va bene, è sicuramente una scelta per il bene dell’Italia e i nomi sono di indiscutibile valore.

Poi, il DPCM viene diramato e, dopo la lettura dell’articolo 1, segnatamente “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”, che sostanzialmente ricalca quanto già in essere, con l’integrazione di provvedimenti già adottati da iniziative Regionali, con il naturale prosieguo dell’esplicazione dell’iter, ci si “imbatte” nell’allegato 1

Commercio al dettaglio

Allegato richiamato al punto 1

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

L’allegato de quo contempla ammessi:

Ipermercati;
Supermercati;
Discount di alimentari;
Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari;
Commercio al dettaglio di prodotti surgelati;
Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici;
Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2);
Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4);
Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico;
Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari;
Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione;
Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
Farmacie;
Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica;
Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati;
Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale;
Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici;
Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia;
Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento;
Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini;
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet;
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione;
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono;
Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.

Per opportuna completezza di informazione qui di seguito l’allegato 2

Servizi per la persona

Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia;
Attività delle lavanderie industriali;
Altre lavanderie, tintorie;
Servizi di pompe funebri e attività connesse.

Orbene, in estrema sintesi, bar e ristoranti devono osservare la chiusura totale (di fiorai non c’è traccia, ma tanto piante e fiori si trovano anche nei supermercati) e, forse, già negli ultimi giorni non è che facessero un grande affare a restare aperti.

E poi? Insomma, qualcosa mi sfugge. Evidentemente il modesto comprendonio che mamma natura mi ha donato, non mi consente di capire in pieno.

Preferisco pensare che con un colpo al cerchio ed uno alla botte si possa contribuire ad uscirne prima. E meglio.

Auguri a noi.