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Direttamente dal Giappone andiamo a vedere nel dettaglio l’ultima innovazione tecnologica in campo di Droni: Dragon, il drone multiforme

La tecnologia in campo di Droni ha compiuto, nel recente passato, passi da gigante. Da semplici strumenti ludici i mini aereoplanini sono entrati in diversi settori del vivere quotidiano, sviluppando strutture sempre più all’avanguardia. L’ultimo gioiellino figlio del progresso si chiama Dragon (Dual-rotor embedded multilink Robot with the Ability of multi-deGree-of-freedom aerial transformatiON), drone multiforme creato da un gruppo di ricercatori del Jouhou System Kougaku Laboratory (JSK) dell’Università di Tokyo. Dragon è stato presentato durante la Conferenza Internazionale sulla Robotica e l’Automazione (Icra), svoltasi in Australia.

Le varie forme di Dragon

Dall’aspetto sembra un vero e proprio serpente, ma la sua struttura gli permette di cambiare forma a seconda dell’ostacolo ambientale che va ad incontrare. Dragon può avere una forma quadrata, a elle, a spirale o addirittura a zig zag, per superare ogni imprevisto, aggirare le difficoltà e adattarsi in spazi angusti e tortuosi. La trasformazione, in tutta comodità, avviene direttamente in volo e può essere sia comandata che autonoma: in caso di esigenza Dragon si trasforma da solo.

Com’è strutturato?

Dragon è composto da 4 moduli che agiscono in contemporanea per permettere le alterazioni della forma. Questi moduli sono legati tra loro tramite cerniere rinforzate, che permettono appunto un ampio ed elastico movimento senza rischi. Ognuno di essi è dotato di ventole abbastanza potenti da effettuare un volo direzionato. L’alimentazione energetica del drone è affidata a batterie con tecnologia Intel Euclid, che attualmente riescono a fornire a Dragon fino a 3 minuti di autonomia. Diversamente dai suoi simili, Dragon è stato progettato per essere utilizzato prevalentemente al chiuso. I primi test sono stati così soddisfacenti da pensare, in un futuro non lontano, di fornire al super drone mani robotiche e affidargli le più diverse mansioni: dal raccogliere piccoli oggetti all’afferrare utensili così come all’entrare in contatto con superfici troppo impervie per le mani dell’uomo.

I diversi utilizzi dei droni

Questi piccoli apparecchi volanti sono entrati nei settori più diversi della vita dell’uomo grazie ai bassi consumi e alla possibilità di arrivare nei posti più difficili senza mobilitare interi organici di persone. Li vediamo allora utilizzati nell’ambito delle risorse umane, per dare un aiuto fondamentale e portare vaccini in zone difficili da raggiungere.

O ancora in campo agricolo, per la tele-rivelazione delle colture nei campi, ovvero la possibilità di osservare, misurare e rispondere alle possibili variabili dei raccolti. Essi permettono inoltre di meccanizzare ogni fase della coltivazione, dando rapide soluzioni a errori o imprevisti quali ad esempio le minacce degli insetti nocivi. L’uso dei droni è così dentro la vita della persone che c’è stato bisogno di stilare una normativa, imponendo diverse limitazioni, per tutelare la privacy e la sicurezza delle persone, regolamentando inoltre il traffico aereo.

Altro ambito in cui i droni vengono utilizzati è quello sportivo, insieme a quello cinematografico, dove la loro leggerezza e libertà nei movimenti unita alla possibilità di piazzare videocamere su di essi, permette di avere inquadrature inedite e spettacolari. Si pensi inoltre ai taxi volanti di Uber, che sono ormai quasi una realtà . Per arrivare infine agli usi più goliardici: dalle feste ai matrimoni ai semplici passatempi per gli appassionati.

Oggi però il principale utilizzo resta quello militare. I droni invero nascono come apparecchi per studiare le tattiche del nemico, per la ricerca e la supervisione. Essi vengono utilizzati dalle forze armate di tutto il mondo. Sono ottimi strumenti infatti anche per la polizia nelle operazioni di tracciamento e di sicurezza, per monitorare traffici di droga o attività criminali. Le nuove tecnologie permettono inoltre ai droni di essere particolarmente silenziosi oltre che estremamente piccoli, passando di fatto inosservati a un occhio impreparato.

In ultima analisi, questi apparecchi sembrano essersi ritagliati un posto d’onore nel nuovo millennio, e Dragon è solo l’ultimo gradino di una tecnologia destinata ad evolversi rapidamente, permettendo ai droni di trovare sempre più spazio nella vita della persone.