Carte di credito
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Ufficialmente istituita la possibilità di pagare con carta di credito le donazioni, per volontà del parroco del Duomo

Da alcune settimane, oramai, nel Duomo di Torino è stato istituito il Pos per effettuare pagamenti con carta di credito. Voluta fortemente dal parroco Carlo Franco, l’idea sembra essere stata creata ad hoc soprattutto per i turisti stranieri, i quali sono sempre più propensi ad utilizzare la propria carta, soprattutto nei viaggi all’estero.

Duomo di Torino

Prezzi fissi, ma anche offerta libera

Torino, dopo l’esempio di Chioggia con la chiesa di San Giacomo, è una delle prime città ad adottare questa “politica di pagamento”, adeguatamente in linea con i tempi che corrono. Nel Duomo, sono stati istituiti due dispositivi elettronici: uno adiacente alla Cappella della Sindone, l’altro davanti all’altare della Madonna Grande. Così, per accendere un cero o fare una semplice offerta, si può pagare con carta se si è sprovvisti di monetine o banconote. Candele e messe hanno un prezzo fisso, ma chiunque voglia sentirsi libero di donare l’importo che vuole, può farlo tranquillamente e in piena autonomia.

Combattere i furti e incrementare le offerte

Di “rivoluzione” si parla, certo, anche se tutta questa “innovazione” tra le mura sacre cristiane fa storcere un po’ il naso. Non sono di certo mancate critiche da parte della gente comune, che non riesce ad abituarsi all’idea di fare entrare il mondo del commercio e dei consumi nei loro luoghi di culto. Ma il parroco si difende adeguatamente e spiega il motivo di questa decisione: “In Italia le carte di credito hanno provvigioni troppo alte, i turisti invece le usano molto. Spesso arrivavano col bancomat per donare uno o due euro. Così adesso potranno farlo”. E l’utilità sembra essere soprattutto per i furti delle cassettine: scongiurarli, con questo metodo, sarà molto più semplice. Non resta che aspettare per vedere se questa novità avrà i frutti sperati.