econocom village
adv

È possibile creare uno spazio innovativo, ad uso aziendale, idoneo per lo smart working? La risposta è sì! A rispondere a questa domanda, con i fatti, ci ha pensato Econocom, gruppo con sede in Belgio specializzato in rapporti con le aziende per la gestione di telecomunicazioni e infrastrutture informatiche, che a Milano ha inaugurato l’Econocom Village, la nuova sede del gruppo.

Questo spazio, diventato operativo qualche settimana fa, è nato proprio in seguito alla scelta del gruppo di adottare, come forma di lavoro, lo smart working. La sede del Village, infatti, coniuga alla perfezione il binomio spazio fisico e digitale; il primo perché si parla di una struttura fisicamente ubicata in un luogo preciso e il secondo perché permette di sfruttare a pieno le funzionalità del lavoro agile (come la connessione da remoto).

L’Econocom Village è nato, inoltre, in seguito alla riqualificazione di un’ex area industriale del capoluogo milanese, ormai dismessa. All’inaugurazione, durante la cerimonia d’apertura, sono intervenuti l’assessore alle politiche del lavoro del Comune di Milano Cristina Taiani e il professore del Politecnico di MilanoMariano Corso, i quali hanno descritto la situazione attuale del gruppo in Italia.

Econocom, infatti, ha acquisito negli ultimi tre anni l’azienda informatica Asystel (nel 2016) e quella specializzata in ICT (Information and Communications TechnologyBizmatica (nel 2015). A queste due importanti acquisizioni, poi, bisogna aggiungere il piano di recruiting che ha fatto schizzare il fatturato del gruppo fino a 437 milioni di euro e ha portato in azienda oltre 500 dipendenti, solo in Italia.

Presenti all’evento, ovviamente, anche il Country Manager di Econocom Italia,  Enrico Tantussi e lo Chief Operations Officer di Econocom International, Robert Bouchard, anche se questa presenza era meno scontata. Bouchard, inoltre, è il figlio del fondatore del gruppo che è presente in oltre 19 paesi di tutto il mondo  ha più di 10mila collaboratori su tutti i territori ed un fatturato superiore ai 2,5 miliardi di euro.

Tantussi, all’evento per l’inaugurazione dell’Econocom Village per lo smart working, ha precisato che la trasformazione aziendale è partita già cinque anni fa e il gruppo ha seguito il processo di digital revolution tanto da diventare, dopo essersi affermati come leader dell’ingegneria finanziaria a livello mondiale, digital transformation designer”.

Il gruppo franco-belga si dimostra al passo con la trasformazione tecnologica del lavoro

Con la crescita continua del lavoro da casa da parte dei dipendenti è stato inevitabile, anche per Econocom, non abbracciare questa novità e creare, di conseguenza, un “luogo di lavoro flessibile e funzionale”, così come definito da Enrico Tantussi, per tutti i lavoratori del gruppo, uno spazio altamente tecnologico ed innovativo.

L’Econocom Village, tuttavia, non è composto soltanto da un’area adibita allo svolgimento delle funzioni dei propri dipendenti ma anche a laboratori di digital experience e al co-working; con questi spazi, infatti, i lavoratori possono collaborare tra loro, condividere le diverse attività e provare tutte le nuove applicazioni create ad hoc per lo smart working. È possibile, inoltre, svolgere incontri o workshop qualora ce ne sia la necessità.

Ma la crescita non si ferma qui; nel 2019, infatti, sarà creato un nuovo edificio (in seguito a future acquisizioni da parte del gruppo) annesso al Village, che permetterà di ampliare gli spazi dedicati al lavoro agile e che poterà Econocom ad incrementare ulteriormente le proprie capacità finanziarie.

L’importanza di questo spazio è fondamentale, in un contesto aziendale come quello attuale, e le parole di Mariano Corso, responsabile scientifico di P4I (Partners4Innovation), ne sono la conferma; Corso, infatti, ha spiegato che questo Village aiuta a sviluppare la visione digitale necessaria oggi, ma ha anche sottolineato che non basta creare un’area dedicata allo smart working senza costanza e pazienza, elementi fondamentali per incanalare i dipendenti in una nuova realtà lavorativa.

Econocom, comunque, sembra aver adottato tutte le misure per poter proseguire, in ottica smart, il proprio lavoro; sono previste, secondo le parole del Country Manager, un miglioramento della flessibilità operativa, la valutazione di nuovi mercati (anche totalmente differenti dal business aziendale) e uno sviluppo delle proprie competenze.

Il lavoro agile del nuovo Village di Econocom offrirà, inoltre, una nuova piattaforma open source per i propri servizi (come i data center); questa piattaforma sarà ibrida, multicloud e multi-tenant e, soprattutto, sarà rilasciata nel prossimo mese di giugno per la sperimentazione, affidata proprio all’Econocom Village.

L’obiettivo di Econocom, quindi, non si limita soltanto allo sviluppo dello smart working, ma anche all’introduzione del cloud computing, sia per il gruppo sia per altre aziende che vogliono adottare questo nuovo servizio di archiviazione dati.

In un mondo dove la tecnologia avanza e si trasforma, si può dire, quindi, che Econocom risponde presente.