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Nell’ambito dell’eHealth si stanno sviluppando nuovi programmi assistenziali individuali, di cui un esempio particolarmente significativo è quello dell’Istituto Tumori di Milano

In concomitanza all’evoluzione digitale e tecnologica che sta caratterizzando il nostro tempo, anche la medicina sta cercando di tenersi al passo con il processo di rinnovamento, cercando di adeguarsi, appunto, alla nuova epoca e tentando di trarre tutti i vantaggi possibili dai processi di informatizzazione.

Proprio per questo motivo, i vecchi sistemi di digitalizzazione verranno a breve sostituiti con tipologie di sistemi ad Alta Comunicazione eHealth Integrata (Ospedale Digitale di Continuità Assistenziale  o Virtual Care Hospital).

Come funziona il progetto eHaelth per la medicina?

I sistemi ad Alta Comunicazione eHealth Integrata sono strutturati su una tipologia di funzionamento basato su:

  • un piano orizzontale, che è caratterizzato dal Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE);
  • un asse verticale, ovvero il Dossier Sanitario Elettronico (DSE);
  • una dimensione trasversale, basata invece sul Programma Assistenziale Individuale (PAI);
  • sull’aspetto degli ePDTA (Programmi Diagnostici Terapeutici Assistenziali Dematerializzati).

Rispetto a tutti questi nuovi strumenti che sono stati di recente inseriti nel sistema sanitario, va sottolineato e chiarito che il Fascicolo Sanitario Elettronico ed il Dossier Sanitario Elettronico sono stati riconosciuti, da un punto di vista normativo, direttamente dal Garante della Privacy, invece gli altri due strumenti su citati, l’ePDTA ed il PAI, sono elementi strutturanti e fondamentali in alcune Regioni, non ancora in tutte, come in Lombardia per quanto riguarda i programmi di Continuità Assistenziale Regionale.

Qual è l’obiettivo dei nuovi programmi assistenziali individuali?

L’obiettivo principale di questo nuovo e rivoluzionario modo di pensare alla sanità è quello di creare un ponte di comunicazione tra il diretto interessato, in questo caso il cittadino, il medico curante, cioè il medico di base ed i medici specialisti. Questo nuovo modo di procedere nella sanità si basa su 5 punti essenziali:

  • la medicina di precisione, che si occupa di adattare la medicina generale al singolo paziente, quindi tenendo conto anche e soprattutto dei più recenti studi sulla genetica, ovvero sul DNA, e sull’importanza del comportamento;
  • la medicina predittiva, che si occupa di prevenire la malattia, prima ancora che questa possa presentarsi;
  • la medicina di complessità, che si pone l’obiettivo di analizzare l’essere umano da un punto di vista olistico e non attraverso il modello iperspecialistico che si è invece diffuso negli ultimi tempi;
  • la governance, ovvero una dimensione dinamica nell’intero ambito sanitario, ovvero una collaborazione continua tra sanità privata, pubblica e solidaristica.
  • empowerment del paziente, il quale non svolge più un ruolo passivo rispetto alle proprie condizioni di salute, ma anzi ha un ruolo assolutamente attivo e coinvolgente, grazie alla condivisione delle informazioni.

Il nuovo sistema della medicina basata sull’eHealth è incentrato, infatti, proprio sull’integrazione tra il ruolo di medico e quello di informatico, in cui è fondamentale l’attenzione per i dati, i big data, che aprono una nuova dimensione ed una nuova complessità all’ambito della medicina.

La possibilità di mettere insieme tutti i dati, sia da un punto di vista medico che demografico, consente ai medici di raccogliere infinite informazioni su malattie, protocolli, cure assistenziale, ampliando notevolmente le possibilità del loro lavoro.

È possibile, in questo modo, creare un database informatico di dimensione vastissime, attingendo anche alle informazioni istituzionali, quali i dati dei CUP o anche dei Fascicoli Sanitari Elettronici.

Questi dati sono una risorsa eccezionale per tutta la sanità, dal pubblico al privato, soprattutto in una lettura di una medicina pro-attiva, che non si occupa, dunque, solo della malattia, ma lavora anche sulla prevenzione e la promozione della salute, sulla riabilitazione ed anche sulla cura, facendo attenzione alla singolarità ed alla particolarità del singolo paziente.

È chiaro che, più approfonditamente e dettagliatamente sarà strutturato un registro di questo tipo (ad esempio attraverso raggruppamenti per patologia, tipologia di malattia e condizioni di saluti), maggiori saranno le possibilità di svolgere un lavoro adeguato.

L’importanza dei Big Data nell’eHealth

In un’ottica di questo tipo, allora, l’ICT (Information and Communication Technology) assume un ruolo centrale e fondamentale, in quanto consente la possibilità di creare modelli di cura su una mole di big data ampiamente estesa, il tutto attraverso sistemi informatici. In questo modo, il corpo malato assume quasi le sembianze di un algoritmo, per cui un ruolo fondamentale è svolto dall’etica del singolo professionista.

L’esempio dell’Istituto Tumori di Milano

Uno dei primi esempi di salute digitalizzata in Italia, o meglio di progetti di eHealth integrati,  è l’Istituto Tumori di Milano, dove è già in una fase avanzata di realizzazione.

Per quanto riguarda lo sviluppo del piano orizzontale ritroviamo la piattaforma Tech Siss Lombardia, PAI e l’FSE e sistemi di prenotazione basati sul CUP regionale. Per quanto riguarda l’assetto verticale, invece, è possibile rintracciare diversi assetti di reti: reti di accesso e di accoglienza, del percorso clinico, della ricerca scientifica ed infine della governance. Chiaramente, il paziente, così come il medico curante svolgono un ruolo centrale e fondamentale.

In questo modo, il progetto si basa sulla continuità dell’assistenza e su di una vera e propria presa in carico del paziente, attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico, a livello nazionale ed il supporto nell’ambito dell’innovazione da parte delle Regioni.