Tra due mesi si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Diventare scrutatore, segretario o presidente di seggio rappresenta per molti giovani è un’ottima occasione di guadagno.
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Secondo l’intelligence italiana le 24 ore che precedono le elezioni politiche 2018 saranno cruciali. A poche ore dal’apertura delle urne si teme la proliferazione di fake news tali da condizionare il voto degli italiani.

Anche l’Italia ha fatto i conti con possibilità di ingerenze esterne derivanti dalla proliferazione di fake news e da costanti e continui attacchi hacker. Questa campagna elettorale è stata contrassegnata da molteplici attacchi cibernetici perpetrati ai danni dei maggiori schieramenti politici: Movimento cinque stelle, PD e Lega Nord sono stati i partiti più colpiti. Queste intrusioni informatiche hanno danneggiato migliaia di italiani, i quali hanno visto i propri dati pubblicati in rete e quindi alla mercé di tutti.

Questo fenomeno è analizzato nella relazione del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIP), il Direttore Alessandro Pansa ha illustrato i pericoli derivanti dalle cd. “minacce ibride”: in particolare è stato dimostrato che le campagne d’influenza sfruttano “ con l’impiego di tecniche sofisticate e di ingenti risorse finanziarie, sia gli attributi fondanti delle democrazie liberali (dalle libertà civili agli strumenti tecnologici più avanzati), sia le divisioni politiche, economiche e sociali dei contesti d’interesse, con l’obiettivo di introdurre, all’interno degli stessi, elementi di destabilizzazione e di minarne la coesione”.

Per contrastare questa minaccia, lo Stato italiano ha predisposto una task force il cui scopo è quello di controllare l’influenza dei social media e del web sulle prossime elezioni. Questo gruppo è costituito da esperti tecnici informatici, psicologi ed esperti di comunicazione, utilizza algoritmi d’analisi per l’individuazione dei cd. Troll (cioè soggetti che fomentano discussioni o alterano con il loro operato le comunicazioni attraverso l’utilizzo di messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso e/o del tutto errati) cercando così di garantire un dibattito politico serio e moderato. Fino ad oggi, tale fenomeno non ha assunto alcun rilievo giudiziario e pertanto non è mai stato richiesto l’intervento delle Autorità competenti. Tuttavia, i nostri 007 ipotizzano che questa minaccia possa acuirsi nelle 24 ore che precedono l’apertura delle urne, non a caso proprio durante il periodo di silenzio elettorale in cui è vietata ogni forma di propaganda.  Per evitare campagne denigratorie dell’ultimo minuto la task force, in collaborazione con la polizia postale, potrà bloccare eventuali “influencer elettorali”. Tra i social media seguiti una particolare attenzione è rivolta a Facebook e Twitter, i quali, secondo il gruppo di esperti, rappresentano i principali canali attraverso cui poter “falsare” la prossima tornata elettorale.

La task force, inoltre, svolge il proprio compito di vigilanza anche a livello internazionale, collaborando con alcuni Stati membri della Nato e in particolar modo con Francia e Germania, i quali hanno affrontato le medesime problematiche qualche mese fa in vista delle rispettive elezioni politiche. Il controllo costante dei social media e del web è l’unica strada per combattere la proliferazione di hashtag pilotati per neutralizzare l’avversario politico nonché per evitare la manipolazione e la diffusione di informazioni acquisite illegalmente, divulgate al solo scopo di fomentare le tensioni socio-economiche e accrescere l’instabilità politica degli Stati vittime degli attacchi hacker.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.