Elisa Pomarelli è stata uccisa
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L’omicidio di Elisa Pomarelli è qualcosa di assurdo e inspiegabile. Un nuovo video e le indagini del Ris stanno delineando uno scenario inquietante

Elisa Pomarelli è morta, la sua famiglia non potrà più riabbracciarla. Massimo Sebastiani è stato arrestato per questo omicidio e un video mostrerebbe tutto. Non solo, perché anche un altro uomo è in stato di fermo per aver aiutato Massimo.

Tre vite distrutte, in un modo o in un altro, per la follia di un uomo che non ha saputo, o forse voluto, accettare un rifiuto d’amore. Elisa è stata strangolata perché non amava Massimo e lui questo non lo sopportava, se Elisa non poteva essere sua, non sarebbe stata di nessuno.

Il video dell’omicidio di Elisa Pomarelli

Secondo quanto riporta NewsMediaset, una telecamera di sorveglianza di un’azienda vicina alla casa di Sebastiani avrebbe registrato una buona parte dello strangolamento della 28enne. L’autopsia che si terrà oggi, 9 settembre 2019, dovrebbe confermare ciò.

L’omicidio sarebbe avvenuto nel pollaio di Massimo, lontano da occhi indiscreti o almeno così pensava lui. Il tutto è occorso a Campogrande di Carpaneto.

Indagato per favoreggiamento Silvio Perazzi

Silvio Perazzi è il padre dell’ex compagna di Massimo Sebastiani. La Procura di Piacenza ha predisposto il suo arresto e l’inserimento nell’albo degli indagati per favoreggiamento. Sarebbe stato lui a dare un aiuto indispensabile a Sebastiani nell’eludere la sorveglianza delle forze dell’ordine. Due settimane di ricerche nell’impervia zona Sariano di Gropparello.

La casa di Silvio Perazzi è stata posta sotto sequestro in quanto si pensa che proprio lì avrebbe trovato rifugio l’omicida. Il nascondiglio sarebbe stata utilizzato soltanto in un secondo momento, in quanto agli inizi l’ex boscaiolo sarebbe vissuto nei boschi che tanto amava Elisa.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.