tesla model S
TESLA MODEL S
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Tanti sono i rumors che stanno coinvolgendo ultimamente l’automobile Tesla; ma andiamo a vedere da vicino l’ultimo traguardo del progresso

La persona al posto di guida è li solo per motivi legali”. Questa, la dichiarazione rilasciata dal CEO di Tesla Elon Musk che, dopo aver postato un video su Twitter dove egli stesso è a bordo di una Tesla con pilota automatico, sembra aver dissipato tutti i dubbi e le paure su una storia recente alquanto burrascosa.

Nel video vediamo infatti la Tesla percorrere perfettamente centri urbani e rurali, rispettando la segnaletica stradale e i semafori, segnalando (fermandosi o rallentando) qualsiasi ostacolo sul percorso (da altre macchine a ciclisti o pedoni) con tanto di parcheggio finale. Il rodaggio sembra essere concluso e l’auto pronta a calcare le strade del mondo.

All’interno di una Tesla

La vettura è fornita di 8 videocamere che consentono nel raggio di 250 metri una visibilità a 360 gradi. Dodici sensori a ultrasuoni garantiscono il rilevamento di oggetti morbidi o duri con precisione e accuratezza doppie rispetto al precedente modello semiautomatico.

Infine un sistema radar offre una ottima visibilità in caso di intemperie (pioggia, grandine, fango o eccessiva polvere) e un adeguato numero di informazioni sull’ambiente circostante, consentendo inoltre una buona visuale anche aldilà delle auto precedenti.

L’azienda ha dichiarato che gli hardware presenti consentono senza ombra di dubbio una guidabilità più efficiente di quella di un uomo.

Oltre il pilota automatico: prestazioni e caratteristiche

Non è certo solo il pilota automatico ad aver fatto esplodere le vendite di Tesla; il costruttore ha immatricolato solo negli Stati Uniti da gennaio a marzo 2018, 8.180 Tesla Model 3, facendo del modello l’auto elettrica più venduta negli USA (attualmente unico sbocco del mercato).

La Tesla, completamente elettrica, può vantare infatti prestazioni straordinarie. Una Model S 75D ha una batteria di 75 kW per un’autonomia di 490 km. Può arrivare da 0 a 100 km/h in 4 secondi e raggiunge una velocità massima di 225 km/h.

Ma negli 86 mila euro di listino sono compresi anche un sistema di gadget e un design nettamente all’avanguardia: l’auto è dotata del sistema di filtraggio dell’aria HEPA, che consente la totale pulizia della vettura, proteggendola da batteri, virus o agenti inquinanti.

Sono scomparse le maniglie che appaiono automaticamente illuminandosi solo quando chi ha la chiave-trasponder si avvicina al veicolo. Eliminato anche il tasto d’accensione: basta inserire il Drive e l’auto è pronta per partire.

Addio anche a tutti i pulsanti interni, gli unici superstiti sono quelli dei vetri elettrici sulla portiera, il resto è tutto controllabile dal maxi schermo centrale. Questi sono solo alcuni dei comfort che quest’automobile incredibile ha da offrire e che rendono il pilota automatico quasi un di più.

Il prezzo del progresso

La correttezza e la deontologia ci impongono di prendere in analisi i lati positivi e i lati negativi di ogni argomento che andiamo a trattare. Diverse cose sono andate storte durante il percorso che ha portato all’ultimo modello di Tesla: la Model 3. Per quanto possa ora considerarsi affidabile, l’automobile automatica nel suo sviluppo ha avuto non pochi incidenti di percorso.

Ricordiamo il fatale episodio di Mountain View in California, in cui una Tesla Model X ha sbandato impattando contro uno spartitraffico, costando la vita a Wei Huang, trentottenne ingegnere della Apple. O ancora il tragico incidente che ha visto come sfortunati protagonisti due diciottenni della Florida, la cui Tesla model S è uscita di strada, schiantandosi contro un muro. In ultima, la fatalità accaduta San Francisco dove una Tesla ha infranto una staccionata precipitando in un laghetto, in cui ha perso la vita Keith Leung, 34 anni. Tutti i conducenti menzionati avevano inserito il pilota automatico, ma qualcosa non è andato come previsto.

Questi sono solo alcuni degli incidenti che vedono la compagnia attualmente coinvolta in varie cause giudiziarie. Tutto ciò non sembra però aver scoraggiato l’azienda, che crede nella sua idea e nel progresso.

L’ultimo modello realizzato sembra per ora non avere intoppi, nonostante le raccomandazioni siano d’obbligo, è ancora impensabile addormentarsi alla guida o distogliere lo sguardo dalla strada; è anzi consigliato tenere sempre le mani sul volante in caso di imprevisti.

In ultima analisi è chiaro che il progresso sia una macchina infermabile e l’uomo, una macchina imperfetta. Ciò che ci auguriamo è che errori del genere non si ripetano e che i test che portano uno strumento cosi all’avanguardia a percorrere le strade delle nostre città e a cui affidiamo le nostre vite, diventino presto infallibili. Ciò che è certo è che si dovrebbe sempre avere l’assoluta certezza della sicurezza di tali mezzi, prima di donarli al mondo.