Elon Musk
l'inventore del Hyperloop, dei razzi Falcon 1 e 9 e dei viaggi interplanetari
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La fantastica storia di Elon Musk, da bimbo vittima di bullismo a genio visionario.

L’infanzia a Pretoria

Elon Reeve Musk è nato a Pretoria, Sudafrica, il 28 giugno del 1971, da Maye Haldeman, famosa dietologa e modella canadese, ed Errol Musk, ingegnere elettromeccanico sudafricano. Dopo il divorzio dei genitori nel 1979, Musk visse fino ai 17 anni con il padre in Sudafrica.

A soli 12 anni progettò e sviluppò il codice di un videogioco, chiamato Blastar, che in seguito fu acquistato dalla rivista PC and Office Tecnology per la somma di 500$. Tuttavia, la sua infanzia non fu così spensierata, durante la sua vita scolastica fu spesso vittima di episodi di bullismo.

Una volta addirittura fu ricoverato in ospedale a causa di un gruppo di compagni che lo spinsero giù dalle scale e lo picchiarono talmente forte da fargli perdere conoscenza.

La carriera Universitaria

Dopo il diploma, conseguito presso la Pretoria Boys High School, si trasferì in Canada con la mamma Maye insieme al fratello Kimbal e alla sorella Tosca. Alla Queen’s University di Ontario iniziò la sua carriera universitaria, frequentò il college per due anni per poi trasferirsi all’Università della Pennsylvania, dove nel 1995 conseguì due Lauree: la prima in Fisica, presso il College Arts and Sciences, e la seconda in Economia presso la Wharthon School of Business.

Il suo spirito imprenditoriale emerse fin dagli anni del college in Pennsylvania, quando, insieme al compagno di studi Adeo Ressi, affittò la sede di una confraternita per trasformarla in locale notturno.

Conclusi gli studi universitari, intraprese un Dottorato di Ricerca in Fisica Applicata e Scienza dei Materiali alla Stanford University, ma dopo due giorni abbandonò il dottorato per seguire la propria vena imprenditoriale.

I primi progetti

Nel 1995, Musk insieme al fratello Kimbal, grazie al forte sostegno economico del padre che li finanziò prestandogli 28.000 dollari, fondarono una startup web chiamata Zip2, che forniva diversi contenuti online tra i quali: guide delle città e quotidiani come il New York Times e il Chicago Tribune.

In soli quattro anni la startup riscosse un incredibile successo e quando la Compaq decise di acquistarla per l’esorbitante somma di 341 milioni di dollari tra contanti e azioni. Dalla vendita della Zip2, Musk ricavò il denaro necessario (10 milioni di dollari) per dedicarsi ad una nuova attività.

Il suo interesse si concentrò su una società di banking online che denominò X.com. Quest’ultima, l’anno seguente, si fuse con un’altra startup finanziaria dando vita alla celeberrima PayPal di cui fu nominato CEO.

Tuttavia, questo progetto imprenditoriale si concluse molto rapidamente a causa di un forte conflitto tra Musk e gli altri cofondatori di PayPal. In realtà Musk insisteva per l’utilizzo di Microsoft Windows, quale sistema operativo per i server aziendali, anziché di Unix.

Tale conflitto portò al suo licenziamento dal ruolo di CEO ma questa esperienza non può essere in alcun modo considerata un fallimento, anche se non più a capo dell’azienda, Musk restava comunque azionista maggioritario della PayPal e quando la società fu venduta ad E-bay per un 1,5 miliardi di dollari lui ne ricavò ben 165 milioni.

I primi passi verso lo Spazio

Non essendo più direttamente coinvolto nella gestione di PayPal, Musk decise di inseguire i propri sogni fantascientifici, fondando tre diverse società: Space X per l’esplorazione spaziale a basso costo, Tesla Motors per lo sviluppo di autovetture elettriche e SolarCity per lo sviluppo di impianti fotovoltaici.

Space Exploration Technologies, o Space X,  nacque dal desiderio di Musk di fare dell’uomo una specie interplanetaria. L’idea su cui era stata fondata la società fu quella di abbassare i costi del viaggio spaziale creando dei razzi parzialmente riutilizzabili, Falcon 1 e Falcon 9. Nella scelta del nome Musk si ispirò al Millennium Falcon di Star Wars di cui è un grandissimo fan.

Tuttavia, la crisi finanziaria del 2008 compromise fortemente il suo patrimonio. Le sue adorate società erano dei veri e propri buchi neri, dove le uscite superavano nettamente le entrate. Il 2008 per Musk fu un anno disastroso dal punto di vista economico. Ma il duro lavoro e la caparbietà vengono ben presto premiate.

Alla fine del 2008 la Space X riuscì a chiudere un contratto con la Nasa da 1,5 miliardi di dollari per il trasporto di materiali nello spazio e per Tesla ci furono finanziatori esterni disposti ad investire nella società. Finalmente il duro lavoro di Musk iniziò a dare i suoi frutti.

Nel 2012, nell’ambito del programma della Nasa denominato Commercial Orbital Trasportation Service, il razzo Falcon 9 che trasportò, con successo, la capsula Dragon fino alla Stazione Spaziale Internazionale.

Mai fino a quel momento un’azienda privata era riuscita in tale impresa. Nella visione futuristica di Musk, tuttavia, questo è solo il primo passo verso Marte. Entro il 2018 la Space X ha dichiarato che in collaborazione con la Nasa spedirà due turisti spaziali in orbita lunare, impresa mai più ripetuta dai tempi del Programma Apollo.

Il genio innovatore e visionario di Musk non guarda solo allo spazio ma si concentra anche sulla Terra. Con le sue società Musk sta cercando di migliorare la qualità della vita umana prestando molta attenzione anche al benessere del pianeta.

Nel prossimo futuro

Per il 2020 la Tesla Motors mira a raggiungere l’obiettivo della completa autonomia energetica delle proprie autovetture elettriche liberando così il mondo dagli scarichi delle auto. Un altro progetto ambizioso, che dovrebbe concludersi tra qualche mese, è quello del rifornimento energetico in Australia meridionale.

Gli impianti di questa zona sono stati danneggiati da una serie di tempeste. Il progetto di Musk prevede pertanto la creazione di una fattoria eolica-solare e della batteria al litio più grande del mondo tale da fornire energia elettrica a 35 mila case.

L’intraprendenza di Musk non accenna, tuttavia, a fermarsi. Tra i nuovi progetti c’è la creazione di un sistema di trasporto che consenta di arrivare “ovunque sulla Terra in meno di un’ora”. Utilizzando le conoscenze acquisite grazie al suo programma di navigazione spaziale, è possibile creare un veicolo in grado di viaggiare ad una velocità di circa 27 mila Km orari.

Per i piccoli spostamenti, invece, l’imprenditore multimilionario ha ideato quella che a suo parere sarà considerata la “Quinta modalità di trasporto”.  Hyperloop (questo è il nome del nuovo sistema di trasporto che rivoluzionerà il modo di viaggiare) consiste in una capsula che si muove su un cuscino d’aria eliminando gli effetti negativi dell’attrito. Il primo test è stato effettuato nel 2016 nel deserto del Nevada: la capsula ha percorso 3 metri in 2 secondi raggiungendo la velocità di 187 km/h.

Ad oggi Elon Musk è considerato tra le persone più brillanti al mondo. Le sue aziende sono in continua crescita ed il suo contributo nella ricerca e nella sperimentazione ha reso quasi reale ciò che qualche anno fa era solo fantascienza.

Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.