nuove Emoji..
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Gender, disabilità o animali, sono solo alcune delle categorie che le nuove fantastiche Emoji sono andate ad arricchire

Le Emoji sono, senza dubbio, il linguaggio del nuovo millennio. Le spiritose faccine, necessitano, ogni tanto, di un aggiornamento, perché possano ricoprire un numero sempre più vasto di espressioni psicofisiche: ecco, allora, 230 nuove Emoji per tutti i gusti!

Emoji

Le nuove Emoji

I 230 pittogrammi sono stati approvati dal consorzio Unicode, ed entreranno, a breve, a far parte dei vostri dispositivi.
Andiamo ad analizzare i principali settori che sono stati ampliati:

La diversità in tutte le sue forme

La persona in sedia a rotelle, manuale e a motore; Il non udente con l’apparecchio acustico; il non vedente con bastone bianco e cane guida; il diversamente abile con braccia e gambe meccanici.

Reparto medico

Vi troviamo il cerotto, la goccia di sangue (che a detta dei critici potrebbe rappresentare il mestruo), o lo stetoscopio.

Gender

È possibile scegliere tra diverse combinazioni di persone che si tengono per mano: uomini, donne o di genere neutro, con diverso colore della pelle e dei capelli.

Animali

Arrivano lo squalo, il gufo, la giraffa, il bradipo, il fenicottero, la lontra, l’orango: uno zoo virtuale!

Cucina

Le new entry più gettonate sono il falafel, l’aglio, la cipolla, il mate e i cubetti di ghiaccio.

Musica e danza:

Tra i tanti volti, abbiamo un banjo e le scarpette di una ballerina.

Sport

Il più cliccati in questa categoria sono sicuramente la maschera con il boccaglio e il paracadute.

Nazionalità

Sono state aggiunti, inoltre, oggetti simbolici di diversi paesi: a rappresentare l’India, ad esempio, troviamo il sari, il tempio induista e la lampada diya.

Non mancano le polemiche e i doppi sensi: l’espressione tipica della mano che indica una piccola quantità, è stata subito ribattezzata “poquito” alludendo alle dimensioni del membro maschile.

L’altra faccia delle Emoji

Le Emoji rappresentano la comunicazione 2.0; ma l’uso continuo che si fa delle note faccine, tende a soffocare la ricerca delle parole e ad omologare le persone. Pensare ai termini da utilizzare in una conversazione, invece di affidarsi alle solite espressioni a portata di click, favorisce evidentemente l’attività celebrale.

Emoji o nuovi volti?

Utilizzare spesso le Emoji prevede uno sforzo cognitivo minimo, e un costante impoverimento del vocabolario. Il linguaggio, è una delle caratteristiche che contraddistingue gli esseri umani: di questo passo, arriveremo ad incontrarci di persona, simulando la “faccina che sorride” o la “ faccina infuriata”; o forse, già sta succedendo e non ce ne rendiamo conto. È proprio per questo che nascono meno poeti e meno scrittori; ed è per questo che una canzone con un testo banale, viene a gran voce osannata, ed elevata ad arte.