Enzo Lippolis
Ad Enzo Lippolis è dedicata la puntata odierna di Pillole di archeologia (fonte Taranto Buona Sera)
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Enzo Lippolis è stato sicuramente uno dei più importanti studiosi italiani di archeologia classica. Una fama, la sua, riconosciuta a livello internazionale anche attraverso l’ultimo premio ottenuto poco prima della sua scomparsa

All’infaticabile studioso tarantino, nonché uomo di grandissima sensibilità, è dedicata la puntata odierna della rubrica Pillole di archeologia.

Prime esperienze di studio tra Perugia, Napoli e Atene

Enzo Lippolis, nato nel 1956 a Mottola, piccolo comune della provincia di Taranto, si laurea in Lettere presso l’Università di Perugia nel 1978. Successivamente, nel 1982, ottiene il Diploma di Specializzazione in Beni Archeologici a Napoli, città nella quale svolge e porta a termine il Dottorato di Ricerca nel 1987. Tra le esperienze formative più rilevanti del giovane Lippolis, si ricorda la partecipazione, prima come allievo e poi come borsista, alla Scuola Archeologica Italiana di Atene (Saia).

Una carriera brillante cominciata nella sua Taranto

Prima ancora di intraprendere la sua luminosa carriera accademica, Enzo Lippolis opera come funzionario archeologo presso il Ministero dei Beni Culturali. Gli anni Ottanta lo vedono attivo soprattutto in ricerche archeologiche a Taranto e nella sua provincia.

Lippolis è tra i fondatori della rivista Taras: un periodico attraverso il quale i funzionari operanti presso la Soprintendenza Archeologica della Puglia possono divulgare i risultati degli scavi da essi seguiti.

Nel 1989 Enzo Lippolis è nominato Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Taranto (oggi noto con l’acronimo di Mar.Ta). Grande è il suo impegno per il riallestimento di un polo tra i più importanti in Italia per ricchezza e valore delle sue collezioni. Nel 1995, Lippolis, dopo aver concluso il suo mandato a Taranto, inizia una nuova avventura professionale: viene incaricato, infatti, sino al 2000 della direzione del Museo Etrusco di Marzabotto (Bologna).

Enzo Lippolis
Un giovanissimo Enzo Lippolis alla Scuola Archeologica Italiana di Atene (fonte Scuoladiatene.it)

Gli anni alla Sapienza di Roma

Dopo aver già svolto docenze presso le Università della Basilicata (1992-1995) e di Lecce (1994-1999), l’archeologo tarantino diventa nel 2001 Professore di Archeologia Classica presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università La Sapienza di Roma. Nel corso degli anni, Lippolis ottiene presso l’Ateneo romano incarichi sempre più importanti: dalla direzione del suddetto Dipartimento di Scienze dell’Antichità, nel 2012, alla Presidenza del Collegio dei Direttori di Dipartimento presso la stessa Sapienza, nel novembre 2016.

Enzo Lippolis, dagli anni Ottanta sino agli ultimi mesi della sua vita, segue numerose ricerche sul campo: un profondo e costante impegno che gli vale nel 2005 il premio alla carriera da parte dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

Tra le missioni più importanti, si ricordano quelle di Gortina, a Creta, ed a Saturo, il promontorio presso il quale sbarcarono i Parteni, i fondatori della città di Taranto provenienti da Sparta. Qui, lo scavo, portato avanti ancora oggi dal gruppo di lavoro dell’Università La Sapienza, è da lui diretto personalmente sino alla campagna dell’ottobre 2017.

Gli interessi di ricerca di Lippolis

Tra gli interessi perseguiti da Enzo Lippolis nella sua attività di ricerca, vi è sicuramente la ricostruzione delle vicende legate alla nascita delle antiche comunità dell’Italia meridionale ed il loro rapporto con i Greci, al momento della cosiddetta colonizzazione.

Lo studio dell’archeologo tarantino si è inoltre soffermato sulla dimensione del sacro. Secondo Lippolis, infatti, i culti religiosi e le pratiche funerarie rientrano tra gli elementi principali alla base di ogni modello culturale. Tutti questi aspetti, analizzati durante la sua brillante carriera, vengono proposti nel nuovo allestimento della Collezione Magna Grecia al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, da lui stesso curato sul piano scientifico.

La morte improvvisa dopo l’ultimo riconoscimento

Enzo Lippolis muore la sera del 3 marzo 2018 a Milano, poche ore dopo aver partecipato ad una trasmissione televisiva, su Rai 3, in rappresentanza dell’Università La Sapienza di Roma. Il suo Dipartimento di Scienze dell’Antichità, infatti, aveva appena raggiunto il primo posto nella classifica mondiale degli Atenei operanti nel campo degli studi classici, stilata dall’agenzia Quacquarelli-Symonds.

Nonostante la sua prematura scomparsa, Enzo Lippolis sarà sempre ricordato come uno dei punti di riferimento principali nel panorama mondiale degli studi sull’archeologia classica, oltre che come figura di grandissimo spessore sul piano umano.

Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.