-ercolano-(wikimedia)
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Sono in corso, nel parco archeologico di Ercolano, i lavori per inserire sistemi di videosorveglianza all’interno del sito. Il parco ha ricevuto un finanziamento di 3,5 milioni di euro

È di questi giorni il montaggio di 165 telecamere, per realizzare un sistema moderno e rispettoso del contesto e della privacy dei visitatori, all’interno del parco archeologico di Ercolano che ha ricevuto un finanziamento di 3,5 milioni di euro nell’ambito del PON Legalità 2014-2020 «Safety and Security per il Parco Archeologico di Ercolano» dal Ministero dell’Interno.

Veduta_di_Ercolano_2 (wikipedia)
Veduta_di_Ercolano_2 (wikipedia)

I punti di videosorveglianza                   

Le telecamere che verranno montate, sorveglieranno l’intero perimetro del Parco, le strade, alcune delle domus più visitate o i monumenti con più difficoltà ad essere sorvegliati come, ad esempio,  le Terme centrali femminili. Il progetto, ovviamente, prevede la loro armonizzazione all’interno del paesaggio.

Il sistema sarà attivo prima dell’estate e verrà gestito da una sala regia apposita, monitorata h24.

Cardo_IV_(Ercolano)_(wikipedia)
Cardo_IV_(Ercolano)_(wikipedia)

Il direttore del Parco, Francesco Sirano, ha dichiarato che il sistema di videosorveglianza avrà doppia utilità.

Non solo servirà per l’accoglienza e la vigilanza degli spazi, ma sarà anche uno strumento efficace e intelligente per mappare, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy, i flussi e i percorsi all’interno del sito, in modo tale da programmare al meglio anche la rotazione dei monumenti accessibili.

Iniziativa “restauri a porte aperte”

Dal 19 aprile, ogni venerdì mattina dalle 11 alle 12, i visitatori potranno accedere ai cantieri di restauro, in corso, nell’area archeologica e parlare con i conservatori per scoprire il loro lavoro. Il nome dell’iniziativa è “Close-Up Restauri a porte aperte”.

È la Sede degli Augustales la parte di parco in restauro che si presenta come un’ampia sala con un sacello centrale ricco di decori e affreschi parietali. Nella parte centrale della sala si conservano anche le grandi travi lignee, totalmente carbonizzate, che servivano da supporto per il piano sovrastante.

L’intervento di restauro prevede la mappatura, la pulizia e il consolidamento dei dipinti murali e degli intonaci. Per la pavimentazione è programmata la rimozione dei depositi incoerenti e coerenti, il trattamento biologico e il consolidamento della coesione e dell’adesione degli strati preparatori.

affreschi Ercolano (flickr)
affreschi Ercolano (flickr)

Si tratta di un servizio offerto dal Parco senza nessun costo aggiuntivo, essendo già compreso all’interno del biglietto di ingresso al sito.

Dalle dichiarazioni dello studioso e soprintendente Amedeo Maiuri lo scopo sarebbe quello di rendere vivo un luogo in apparenza non vivo, ma che invece ha tanto da trasmettere e tramandare attraverso una modalità di fruizione aperta.