Ercolano
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Gli Scavi di Ercolano hanno adottato una nuova app 3D che consentirà al visitatore l’immersione in un altro mondo

Un’applicazione 3D permette, da pochi giorni, un nuovo modo di visitare lo splendido Parco Archeologico di Ercolano: le vestigia dell’antico municipio romano distrutto dalla violenta eruzione del Vesuvio occorsa nel 79 d.C.  

Il visitatore, tramite un’app 3D (con audioguida ammessa), renderà il suo soggiorno ad Ercolano in qualcosa di indimenticabile. 

Vesuvius 79 d.C al MAV di Ercolano l’eruzione del Vesuvio in 3D

La nuova app 3D

Sarà il visitatore a decidere come utilizzare questa nuova applicazione. Cosa voler approfondire, cosa ascoltare e, soprattutto, sarà possibile realizzare cartoline digitali personalizzate da poter condividere sui social

Contiene anche un tour virtuale a 360°, contenente i commenti del Direttore del sito archeologico Francesco Sirano, e vari contenuti multimediali. 

Abbinata a questa innovativa applicazione troviamo l’audioguida ufficiale del Parco con due possibili percorsi. Per i più piccoli, con 44 punti di ascolto e 40 minuti di audio. Per gli adulti, invece, sono previste circa due ore e mezza di audio con 63 punti di ascolti. 

Le parole del Direttore 

Sirano, secondo quanto ha riportato l’Ansa, così è espresso in merito alle novità, dopo due mesi di lockdown: In questi giorni, in cui la sicurezza dei nostri visitatori è messa al primo posto offriamo a un prezzo molto conveniente l’app con l’audioguida tutta digitale. Poter gestire i contenuti che guidano per le strade e nelle case dell’antica Ercolano dal proprio cellulare amplia ulteriormente le possibilità di visita al sito e avvicina ogni categoria di utente a questo patrimonio unico che è a portata di mano, ma va riscoperto e fruito sempre al meglio. 

Questa app è il risultato di una collaborazione e di un investimento pubblico privato che assume tanto maggior valore in un momento in cui l’intero sistema culturale e turistico si trova a dover affrontare nuove sfide di sostenibilità che possono essere superate solo rilanciando la scommessa dell’innovazione e puntando tutto sulla qualità”. 

Un nuovo approccio alla Cultura e all’Arte che speriamo possa essere di modello e di ispirazione anche per tanti altri centri archeologici e poli museali.