eSerieA: una lega virtuale che riguarda i club del campionato italiano (fonte FUT18italia)
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eSerieA è il progetto da parte della Lega Calcio italiana di dare vita ad un vero e proprio campionato virtuale in cui le società saranno rappresentate da esperti videogiocatori

Dal mondo reale a quello del gaming: le principali squadre di calcio della Serie A parteciperanno ad uno speciale torneo che inizierà nel 2020

eSerieA: anche in Italia un campionato di calcio virtuale

eSerieA: è questo il titolo del campionato virtuale in cui si cimenteranno diversi club della massima serie italiana mediante proplayers, cioè esperti videogiocatori. La realizzazione dell’iniziativa avverrà grazie ad un accordo tra i rappresentanti delle varie società, i vertici della Lega Calcio e la EA (Electronic Arts), uno dei marchi più prestigiosi del mondo dei games.

L’Italia, in effetti, approda con un po’ di ritardo in questa dimensione videoludica dello sport. E’ da anni, infatti, che si hanno in Paesi come Francia, Spagna e Stati Uniti, campionati in cui le società reali assoldano professionisti del settore. Questi ultimi, in breve tempo, hanno visto una loro passione tramutarsi in una preziosissima opportunità di lavoro, a tal punto da essere abbastanza richiesti proprio come i cosiddetti top players in carne ed ossa.

Ai fini della realizzazione di questa iniziativa nei suddetti contesti esteri è stata decisiva, senza dubbio, l’intermediazione della EA, notissima azienda statunitense distintasi per aver dato vita già alla fine degli anni Novanta al videogioco Fifa, le cui edizioni sono state “patrocinate” dal massimo ente governativo calcistico su scala mondiale.

L’iniziativa di eSerieA nasce grazie al prezioso supporto di EA (fonte ilpost)

Calcio più coinvolgente grazie ai videogames

Durante il Social Football Summit 2019, evento internazionale svoltosi a Roma lo scorso novembre incentrato sul digital marketing applicato alla cosiddetta Football Industry, Luigi De Siervo, Amministratore Delegato della Lega Calcio Italiana, ha presentato la grande novità di eSerieA: “Posso affermare che, anche se arriviamo per ultimi rispetto agli altri Paesi, di certo partiremo in grande stile. La parte sportiva negli esports  – ha specificato De Siervo – è solo una delle componenti che avvicinano questo mondo a quello del calcio tradizionale. Quello che più avvicina è la gestione del tempo libero dei giovani e l’obiettivo è di riuscire a coinvolgere tutti“.

Il caso della Juventus

Nella nuova lega virtuale, il cui via dovrebbe avvenire ad inizio 2020, ci sarà anche la Juventus. In un primo momento, infatti, sembrava che il club torinese non potesse aderire all’iniziativa in virtù di un accordo precedente stipulato con la rivale di EA: la Konami, autrice della serie di PES (Pro Evolution Soccer), per la quale i vertici bianconeri si erano impegnati “in esclusiva” per tre anni.

Sempre la Juventus, inoltre, aveva annunciato l’adesione alla eFootball Pro, competizione virtuale europea in cui affronteranno avversari del calibro di Barcellona, Monaco, Schalke 04 e Zenit San Pietroburgo. Di pochi giorni fa, però, è la notizia, annunciata direttamente dalla società torinese, della sua partecipazione alla nuova esperienza di eSerieA con tre proplayers (Ettore “Ettorito” Giannuzzi; Luca “Il Distruttore” Tubelli e Renzo “Loscandalo” Lodeserto).

Dopo eSerieA anche un’edizione virtuale della Serie B

eSerieA non sarà l’unico torneo virtuale italiano che vedrà il diretto coinvolgimento dei reali club calcistici. La Konami, infatti, ha già stretto accordi con le squadre della Lega di Serie B per dare vita ad un’edizione parallela del campionato cadetto. Le prime immagini virtuali sono state già realizzate dai grafici giapponesi in occasione del match Pescara-Cremonese, giocatosi lo scorso novembre, e diffuse a mezzo social. Insomma, la competizione tra i due big internazionali del gaming sembra destinata a proseguire….

Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.