adv

Una violenta esplosione in una fabbrica a Pianodardine, Avellino: in corso l’evacuazione della zona per una gigantesca nube tossica

Spaventoso incidente in una fabbrica sita a Pianodardine, frazione di Avellino in cui sono concentrati gli insediamenti industriali del capoluogo irpino. Una tremenda esplosione si è verificata all’interno dello stabilimento ICS, Industrie Composizione Stampati, un opificio che si occupa della produzione di batterie. L’esplosione è stata seguita da un violento incendio, che ha avvolto la fabbrica e che minaccia pericolosamente anche gli stabilimenti attigui, come la DENSO e la Irpinia Calcestruzzi. Dalle ultime indiscrezioni sembra infatti che le fiamme siano riuscite ad intaccare anche silos delle fabbriche confinanti.

Le cause dell’esplosione sono ancora da chiarire.

L’arrivo dei mezzi di soccorso e l’evacuazione

Sul posto sono già giunte numerose squadre di Vigili del Fuoco, che sono già al lavoro per contenere e spegnere le fiamme. Irpiniambiente, a tal riguardo, ha messo a disposizione il proprio impianto per l’approvvigionamento dell’acqua, nel caso in cui risultasse necessario.

Dall’incendio si sta propagando una densa nube di fumo nero, visibile da chilometri di distanza, che sta rendendo l’aria irrespirabile in diverse zone di Avellino. Trattandosi di fumi potenzialmente altamente tossici, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco hanno invitato tutti coloro che abitano nelle vicinanze degli stabilimenti ad evacuare immediatamente la zona. Parimenti tutte le aziende del distretto industriale stanno evacuando il proprio personale con la massima celerità.

Ma il fumo ha reso l’aria irrespirabile anche in quartieri del capoluogo irpino piuttosto distanti da Pianodardine. Per tutti, l’invito è quello di chiudere con la massima urgenza le finestre e di evitare di uscire di casa, almeno fino a quando l’emergenza non sia passata.

Esplode fabbrica a Pianodardine: dichiarato lo stato di emergenza

Il Prefetto di Avellino, Maria Tirone, ha dichiarato lo stato di emergenza. Il timore che a bruciare siano sostanze chimiche, come l’acido usato per le batterie, è difatti altamente probabile. Testimoni oculari riferiscono di numerose esplosioni all’interno dello stabilimento anche dopo l’esplosione principale. Il vento, che oggi soffia dai quadranti orientali, sta spingendo la nube tossica verso aree distanti anche decine km dal luogo dell’incidente ed il fumo nero è ormai visibile anche dai quartieri orientali di Napoli, mentre prosegue la sua marcia in direzione dell’agro nocerino – sarnese.

Nell’assenza di comunicazioni ufficiali, è impossibile determinare con esattezza, almeno per ora, cosa stia bruciando in questo momento. Per lo stesso motivo non è possibile escludere con sicurezza la presenza di feriti, anche se dalle prime indiscrezioni sembra che nessuno sia rimasto coinvolto nell’esplosione.