eSports sono stati bocciati dal Cio per la parrtecipazione alle Olimpiadi del 2024
eSports sono stati bocciati dal Cio per la parrtecipazione alle Olimpiadi del 2024
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Il Cio, Comitato Olimpico Internazionale, ha deciso di non accettare l’inserimento degli eSports tra le discipline sportive che parteciperanno alle Olimpiadi parigine del 2024

Gli eSports, ovvero gli electronic Sports, sono stati utilizzati recentemente perfino dall’Esercito degli Stati Uniti per il reclutamento delle nuove leve. Ciononostante non sono ancora riusciti ad ottenere il tanto sospirato sdoganamento tramite il riconoscimento di sport da parte dell’influente Comitato Olimpico Internazionale.

La decisione del Cio

Durante lo scorso fine settimana si è riunito l’organo direttivo del Comitato Olimpico Internazionale per discutere sulla partecipazione olimpica degli eSports. La bocciatura è stata motivata con la prematurità dell’inserimento.

In pratica gli Sports elettronici non sarebbero ancora maturi per entrare nella Serie A delle competizioni agonistiche mondiali.

Le problematiche rilevate negli eSports

Il Cio, nelle conclusioni finali, ha riconosciuto che il praticare eSports, a livello “agonistico”, comporti un’attività fisica che è paragonabile a quella richiesta negli sport classici. Inoltre non ha potuto non confessare l’enorme popolarità che il gaming sta riscuotendo a livello globale.

Il problema principale risiede, però, nel fatto che l’attività fisica adoperata dal giocatore non professionista di videogames non è comparabile in alcun modo allo sforzo praticato da un qualsiasi sportivo dilettante.

Pertanto il Cio ha stabilito di lanciare nuovi studi per comprendere meglio il fenomeno del gaming.

Alcuni videogiochi saranno esclusi a priori

Fin qui abbiamo potuto constatare un’apertura per il futuro del Comitato Olimpico, ma questa politica possibilistica non riguarda tutti i videogames.

Alcuni di questi ultimi, infatti, sono considerati in contrasto con i valori tradizionali che sono alla base della regolamentazione e dello spirito olimpico.

Le conclusioni finali della riunione Cio

Il Comitato ha ribadito, nelle note conclusive redatte nella sua ultima riunione sugli eSports, che continuerà la collaborazione con gli sport elettronici.

L’industria dei videogames è in continua espansione e ciò comporta una costante crescita della popolarità di questi giochi, soprattutto tra i più giovani. È nell’interesse di tutto il mondo olimpico continuare a rapportarsi con gli eSports per poter avere margini di crescita futura.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.