Home ALL CRONACA Cronaca Facebook: continua la settimana nera di Mark Zuckerberg

Facebook: continua la settimana nera di Mark Zuckerberg

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La Bufera scatenata dallo scandalo Cambridge Analytica non accinge ad arrestarsi, anche oggi le quotazioni Facebook partono in ribasso, nel frattempo il New York Times e il Guardian annunciano nuovi risvolti nell’inchiesta che ha travolto il social media più utilizzato al mondo.

Dopo il crollo delle azioni di Facebook registrate nella giornata di ieri a Wall Street, la cui perdita a fine seduta è stata del 6,8%, perdite così cospicue non si erano mai registrate negli ultimi quattro anni. Ieri è caduta anche la prima testa, quella Alex Stamb, ex responsabile della sicurezza, che ha annunciato le proprie dimissioni, ufficialmente però, il suo ritiro non sarebbe collegato allo scandalo che sta travolgendo il social media ma ad una diversità di vedute con la dirigenza.

Lo scoop 

Secondo l’inchiesta del New York Times e del Guardian, la Cambridge Analytica avrebbe in modo illecito, acquisito ed elaborato i dati personali contenuti nei profili facebook di cinquanta milioni di americani. La società di consulenza londinese avrebbe ottenuto tali informazioni attraverso l’utilizzo di un’app denominata Thisisyourdigitallife, la quale a sua volta avrebbe acquisito i dati direttamente dagli utenti. I dati acquisiti, in modo scorretto, e rielaborati dalla Cambridge Analytica, secondo i due eminenti giornali, sono stati utilizzati per influenzare le votazioni presidenziali statunitensi e anche il voto sulla Brexit. Tali pratiche dovrebbero essere assolutamente vietate dalle condizioni di servizio del social media. Tuttavia, l’inchiesta fa emergere, ed è da qui nasce lo scandalo, che Facebook era ampiamente al corrente di questa pratica impropria sin dal 2015 ma che non aveva mai provveduto a bloccarla.

Dopo questa incresciosa vicenda, Facebook ha affidato le indagini sull’accaduto a Stroz Friedberg, società altamente specializzata in indagini digitali forensi, quest’ultima dovrà infatti verificare se la Cambridge Analytica sia ancora in possesso di dati acquisiti in modo scorretto dal social media.

Cosa succederà?

Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, per il momento non ha rilasciato alcun comunicato ufficiale. Ciò nonostante tutto il mondo esige delle spiegazioni. L’Agenzia governativa americana ha annunciato di aver aperto un indagine per individuare quale sia stato il ruolo di Facebook nell’acquisizione dei dati da parte della Cambridge Analytica. Anche le Autorità inglesi ed europee esigono delle spiegazioni. Il Garante Britannico per l’informazione chiederà un mandato di perquisizione nei confronti della società londinese. Inoltre, anche la Camera dei Comuni ha aperto una commissione d’inchiesta alla quale è stato chiesto al fondatore di Facebook di testimoniare.

Anche le istituzioni europee sono molto preoccupate dai risultati emersi dall’inchiesta, soprattutto in vista delle elezioni europee che si terranno il prossimo anno. Il Commissario alla Giustizia europeo è in queste ore in America per discutere un accordo tra UE e Usa sulla protezione della privacy, su regole comuni per Internet e cloud e ha riferito che incontrerà anche i responsabili aziendali Facebook.

Chi è la Talpa?

Secondo alcuni la “Talpa” che ha dato vita all’inchiesta del Times e del Guardian sarebbe Steve Bannon, l’ex stratega di Donald Trump. Steve Bannon fu supervisore del programma per la raccolta di dati su Facebook, utilizzò milioni di profili di utenti americani per testare l’efficacia di molti messaggi populisti che furono poi alla base della campagna elettorale di Trump.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.