Zuckerberg
adv

Dopo l’ennesima giornata nera, Zuckerberg annuncia che dal 9 aprile Facebook avviserà tutti gli utenti i cui dati sono stati violati dalla società Cambridge Analytica.

In più, ieri, si sono registrate numerose difficoltà per gli utenti nell’accedere a Tinder attraverso il proprio profilo Facebook

Dopo gli scandali su Cambridge Analytica e sull’acquisizione dei dati su chiamate ed SMS per i dispositivi Android, Zuckerberg cerca di riprendere in mano il destino del suo colosso.

Facebook avviserà gli utenti i cui dati sono stati violati

Di pochissime ore fa è, infatti, l’annuncio dello Chief Executive Officer (amministratore delegato) del colosso americano, che ha dichiarato che Facebook, da lunedì 9 aprile, avviserà tutti gli utenti i cui dati sono stati violati da Cambridge Analytica.

La dichiarazione, pervenuta al termine di un’altra giornata nera per il colosso, è arrivata in seguito ad una nuova valutazione sul numero dei profili illecitamente condivisi con la società inglese: si sta, infatti, parlando di circa 87 milioni di profili (la maggior parte dei quali negli USA, mentre in Italia si parla di circa 214.000 utenti).

Zuckerberg ci ha, però, tenuto a chiarire che questa degli 87 milioni è una stima al rialzo e che la società ha voluto fornire il numero massimo a cui si sarebbe potuti giungere.

Seppur spinto da molti a dare le dimissioni, il CEO della società sostiene di essere ancora la persona giusta per poter guidare il colosso americano e che è proprio dagli errori che si può imparare, andando avanti nella giusta direzione.

Problemi di accesso per gli utenti di Tinder

E, come se le ultime settimane non fossero già state sufficientemente dure per Zuckerberg, ieri si è presentata una nuova crisi: diverse, infatti, sono state le lamentele da parte degli utenti di Tinder, la famosa app di incontri, che hanno avuto difficoltà ad accedere al servizio attraverso il proprio profilo Facebook.

Tinder, infatti, domandava agli utenti di fornire maggiori permessi a Facebook per creare o semplicemente utilizzare gli account; pare che, però, anche fornendo il proprio consenso, gli utenti non riuscivano comunque ad accedere al servizio.

Dal momento che è risultato essere un problema tecnico, Facebook e Tinder hanno dichiarato di stare collaborando per risolverlo quanto prima.

Pare che dovremmo iniziare ad abituarci a questo tipo di problemi che risultano essere gli effetti collaterali delle nuove politiche di accesso ai dati da parte di società terze.