Facebook in crescita nonostante le polemiche
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Facebook non sembra aver accusare il colpo delle recenti polemiche che l’hanno coinvolto: la crescita non si arresta

Sono giorni abbastanza turbolenti per Facebook, dopo le polemiche che hanno coinvolto il noto social network e il suo creatore Mark Zuckerberg riguardo i controlli insufficienti sui post pubblicitari a sfondo politico (a proposito, Twitter ha deciso di darci un taglio decidendo di vietare qualunque contenuto a pagamento del genere): vi sarà capitato sicuramente, ad esempio, di imbattervi in giro per internet nel video in cui si vede uno Zuckerberg palesemente imbarazzato davanti alle domande rivoltegli al riguardo da un’agguerrita Alexandra Ocasio-Cortez. La crescita della società, però, non sembra aver risentito di tutto ciò.

Wall Street premia Facebook

L’andamento in borsa di Facebook continua infatti ad essere positivo e Zuckerberg può sicuramente sorridere dopo la chiusura di quest’ultimo trimestre. L’ultimo bilancio segna infatti per Facebook ricavi in aumento del 29% a 17,7 miliardi di dollari e un utile netto salito del 19% a 6,09 miliardi di dollari. Risultati decisamente superiori a quelli prospettati dagli analisti che, forse condizionati dalle recenti vicissitudini dell’azienda, avevano preventivato 17,4 miliardi di ricavi e un utile di 5,53 miliardi. Risultati che, ovviamente, spingono Facebook in borsa: a Wall Street i titoli guadagnano un buon 3%.

Soddisfazione, ovviamente, è stata espressa dallo stesso Zuckerberg: “Abbiamo avuto un trimestre positivo. La nostra comunità ha continuato a crescere. Siamo concentrati nel fare progressi su temi sociali importanti e sull’offrire esperienze in grado di migliorare le vite” ha dichiarato il fondatore del celebre social network.

Tra i motivi della continua crescita di Facebook c’è sicuramente, comunque, la presenza piuttosto ingombrante sul mercato: Facebook, infatti, vuol dire anche Instagram, Messenger e WhatsApp, social appartenenti ad un’unica grande famiglia e che, per le loro caratteristiche, risultano essere perfettamente complementari evitando il rischio d’intralciarsi l’un l’altro, anzi, dando ognuno una mano alla crescita complessiva della società.

Le polemiche non si fermano

I risultati in borsa non stanno comunque ad indicare la fine delle polemiche che hanno coinvolto Facebook e il suo proprietario: Zuckerberg, negli ultimi giorni, è stato aspramente criticato in Congresso relativamente alla criptovaluta Libra. Su di lui continuano inoltre a pesare accuse non da poco: ben 47 Stati americani hanno infatti aderito ad un’indagine partita da New York per constatare se ci siano o meno state delle irregolarità nel rispetto delle norme antitrust da parte di Facebook.

La partita è quindi ancora tutta da giocare e la posizione di Facebook e Zuckerberg è tutt’altro che facile: se il trend ad oggi resta positivo non è detto che, nel caso in cui le cose prendano una piega negativa, non possa esserne influenzato anche l’andamento in borsa. I tempi stanno cambiando e sui social comincia a gravare una pressione prima inesistente: chi tarderà ad aggiornarsi, prima o dopo, dovrà pagare un conto piuttosto salato.