Rivoluzione Facebook. Il news feed cambia pelle

222
facebook news feed
adv

La società di Zuckerberg rivoluziona i criteri per valutare la priorità dei post che visualizziamo sul social network. Favoriti gli utenti, sfavorite le aziende

Facebook è senza ombra di dubbio il social network più popolare al mondo. Conta circa un miliardo di utenti (anche se secondo alcune stime il 30% dei contatti risultano essere dei fake), ed è il pronipote di My space e Windows live space e progenitore dei vari Twitter, Instagram, Tumblr ecc. ecc.

In più occasioni il suo fondatore Mark Zuckerberg (che a soli 25 anni divenne il miliardario più giovane al mondo) ha ricordato come Facebook sia uno strumento per rimanere in contatto con amici e conoscenti e non per stringere amicizie virtuali. Infatti, in passato, Facebook ha tentato, in diversi modi, di prevenire spam e aggiunte di amici a raffica solo per aumentare range e popolarità di qualcuno o di qualcosa (aziende principalmente), anche se poi la situazione dev’essere un po’ sfuggita di mano, visto che negli ultimi anni è sparita la “penalità” del blocco di richieste di amicizie e di messaggi ai non amici per un limitato numero di tempo, che veniva inflitta a chi si vedeva rifiutare troppe richieste di amicizia.

Ora, sebbene Facebook sia completamente gratuito per i suoi utenti, monetizza attraverso i contenuti pubblicitari e lo fa in un modo innovativo, cioè propone inserzioni ai suoi utenti in base ai propri interessi e città.

Per fare un esempio pratico se io sono di Napoli e tifo per il Napoli non mi potrà mai apparire un’inserzione di un negozio di Milano che vende magliette del Milan, ma più facilmente mi comparirà un negozio di articoli sportivi di Napoli che vende magliette del Napoli. In passato però ogni azienda poteva creare una pagina Facebook e guadagnare like e visibilità semplicemente pubblicando quanti più contenuti possibili e aggiornando di continuo la propria pagina, poi Facebook decise di cambiare le regole ed adesso non è più possibile agire in autonomia ma, per poter raggiungere la fetta di utenti mirata, tutti i contenuti delle pagine aziendali devono essere sostenuti da Facebbok Ads.

Questo appunto per far sì che l’inserzione appaia a chi potenzialmente potrebbe essere interessato, mentre una pagina Facebook semplice poteva apparire a chiunque navigando qua e là nel social network. Una nuova rivoluzione è però in arrivo. Lo ha annunciato lo stesso Zuckerberg attraverso un post sulla propria pagina personale. La novità consiste nel rivoluzionare il news feed, ovvero la pagina principale che appare non appena effettuiamo l’accesso a Facebook. Anche se i contenuti mostratici sembrano una lista di post, foto e link, random, casuali e in ordine cronologico in realtà non è affatto così ma sono selezionati da un algoritmo che stabilisce quali possano risultarci più interessanti.

Se fino ad oggi i contenuti pubblicati da una persona o da un azienda potevano apparire in cima al news feed dai prossimi giorni le aziende saranno penalizzate appunto da questo cambio di algoritmo di Facebook. Adam Mosseri, Direct of Product di Facebook ha pubblicato un lungo post in cui ha ricordato che Facebook già dal 2017 incentiva la connessione tra persone e a partire da quest’anno con il nuovo algoritmo di Facebook eviterà di mostrare pubblicità che non stimolano la conversazione sociale.

Questo costringerà chiunque usa il canale Facebook per la pubblicità a rivedere le proprie strategie di mercato per non essere relegati in piccole nicchie di utenti. Inoltre Mosseri ha anche spiegato che “il social network è stato creato per avvicinare le persone e creare relazioni. Uno dei modi in cui lo fa è collegando le persone a post significativi dei loro amici e familiari. News feed di Facebook cambio di algoritmo?  […] a breve faremo degli aggiornamenti al rank in modo che le persone abbiano più opportunità di interagire con le persone di loro interesse”.

Gli ha fatto eco Zuckerberg, che ha precisato che il più importante obbiettivo dell’azienda per quest’anno è che il tempo che un utente spende su Facebook sia un tempo speso bene. Non saranno quindi il numero di like, commenti e reazioni a determinare quali contenuti saranno in cima al nostro news feed, ma verrà data importanza ai post che possono essere oggetto di conversazione e che stimolano lo scambio di opinioni tra le persone. Ringraziando il nuovo algoritmo di Facebook.

E’ molto facile ipotizzare, quindi, che Facebook agevolerà i post di amici e familiari piuttosto che contenuti pubblici. Nel post di Mosseri si legge anche che dato lo spazio limitato nel news feed saranno ridotti anche i video e post di editori e aziende, questo sempre per favorire post di amici e familiari e per stimolare la socializzazione.