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La funzione “Persone che potresti conoscere” di Facebook rischia di favorire il reclutamento di giovani terroristi attraverso la piattaforma

Facebook contro il terrorismo

Sebbene Mark Zuckerberg abbia più volte affermato la sua volontà nel sostenere attraverso Facebook la battaglia contro il terrorismo, pare che secondo un rapporto realizzato da Telegraph, ci sia una funzione insita nel social network stesso che facilita la relazione tra i terroristi.

La funzione Suggerisci Amici di Facebook

Quando si stringe l’amicizia su Facebook con qualcuno, in automatico il social network tenderà a suggerire al soggetto gli amici dell’ultimo utente con cui si è entrati in relazione, il che è valido anche quando si accetta la richiesta di amicizia di un estremista. Pare, inoltre, che però in realtà la cosa sia anche molto più semplice di così. Infatti, basta aprire un contenuto (come un semplice articolo) affinchè Facebook inserisca tra i suggerimenti di nuove amicizie persone che hanno letto lo stesso articolo, quindi, in questo caso, estremisti islamici.

In questo modo, seppur involontariamente, Facebook facilita il reclutamento di nuovi soggetti che andranno ad unirsi alle organizzazioni terroristiche, come accaduto recentemente nelle Filippine, da dove un associato dell’ISIS ha inviato una richiesta di amicizia ad un ragazzo di New York, riuscendo a farlo entrare nel gruppo in soli sei mesi.

I provvedimenti presi da Facebook

Pare che Zuckerberg abbia già iniziato a prendere severi provvedimenti per limitare azioni di questo tipo ed impedire che il proprio social network possa fungere da luogo privilegiato per il reclutamento dei guerrieri dell’ISIS. Purtroppo, però, sembrerebbe che quasi la metà di account coinvolti in questo tipo di azioni sia svanita nell’arco di soli sei mesi.

Il blocco dei contenuti terroristici di Facebook

In realtà il noto social network da tempo si è impegnato nel bloccare qualunque contenuto potesse essere classificato come correlato al terrorismo, anche se sembra che, invece, per il blocco degli account operazioni di questo tipo siano nettamente più difficili.

Ad ogni modo, la società ha dichiarato che fino a questo momento è riuscita a rimuovere il 99% di contenuti a sfondo terroristico sulla piattaforma in maniera del tutto automatica e che comunque si impegnerà costantemente per cercare sempre nuove soluzioni più efficaci.

Ci si auspica, dunque, un miglioramento della situazione per i prossimi mesi, garantendo così a Facebook di mantenere la sua funzione di facilitatore relazionale tra persone e non luogo in cui plagiare e convincere soggetti ad intraprendere azioni illegali.