Il problema delle fake news giunge in Commissione
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L’Unione Europea chiede interventi più incisivi per combattere le Fake News

Il problema delle fake news è un fenomeno difficile da contrastare: in rete girano tante notizie incontrollate che hanno l’obiettivo di distorcere la verità dei fatti. Le grandi piattaforme online si stanno attivando per limitare questo fenomeno? Secondo l’UE non è molto quello che stanno attuando.

L’UE preoccupata in vista delle elezioni

Il problema delle fake news indica articoli redatti con informazioni inventate, ingannevoli o distorte, resi pubblici con il deliberato intento di disinformare attraverso i mezzi di comunicazione.

Utilizzati impropriamente come fonti giornalistiche diffondono notizie non verificate, propaganda politica e informazioni false lanciate da siti messi on-line per generare profitti da clickbaiting.

Le notizie false sono scritte e pubblicate per catturare l’attenzione del lettore al fine di attirarlo finanziariamente o politicamente. L’Unione Europea, proprio per questo motivo, è molto preoccupata in vista delle elezioni europee del prossimo maggio.

La Commissione ha chiesto ai giganti del web un impegno serio e concreto per combattere la diffusione di notizie false che possono influenzare gli elettori in vista della chiamata alle urne.

La dichiarazione della Commissione Europea

La Commissione ha pubblicato ieri le relazioni presentate da Facebook, Google e Twitter sui progressi compiuti riguardo il loro impegno in materia di lotta contro le fake news.

Queste tre piattaforme online sono firmatarie del codice di buone pratiche contro la disinformazione. Sono state invitate a riferire mensilmente sulle loro azioni in vista delle elezioni del Parlamento europeo del maggio 2019.

Più specificamente, la Commissione ha chiesto di trasmetterle informazioni dettagliate per monitorare i progressi compiuti in merito alla chiusura dei profili falsi.

Ecco, in sintesi, le dichiarazioni della Commissione europea:

“Le piattaforme online stanno attuando in Europa strategie volte a sostenere l’integrità delle elezioni. Grazie ad un vaglio più efficace delle inserzioni pubblicitarie, a strumenti di trasparenza per i messaggi pubblicitari per bloccare i comportamenti non autentici sui loro siti.

Servono tuttavia maggiori progressi in relazione agli impegni assunti dalle piattaforme online per contrastare la disinformazione. Le piattaforme non hanno fornito dettagli sufficienti. Le relazioni forniscono pochissime informazioni sui risultati effettivi delle misure già adottate.

Le campagne elettorali in vista delle elezioni europee inizieranno concretamente già nel mese di marzo. Incoraggiamo le piattaforme ad accelerare i loro sforzi, perché riteniamo la situazione attuale preoccupante. Esortiamo Facebook, Google e Twitter a fare di più in tutti gli Stati membri per contribuire a garantire l’integrità delle elezioni del Parlamento europeo a maggio 2019.”

Il problema delle fake news riguarda tutti i social network

Le accuse a Facebook, Google e Twitter

Nello specifico, ecco le accuse per i singoli giganti online:

  • Facebook non ha riferito in merito ai risultati delle attività intraprese a gennaio per quanto riguarda il vaglio delle inserzioni pubblicitarie. La relazione presentata da Facebook fornisce un aggiornamento sui casi di interferenze da parte di paesi terzi in Stati membri dell’UE. Non riferisce, però,  in merito al numero di profili falsi eliminati per attività dolose;
  • Google ha fornito i dati, ma i parametri forniti non sono abbastanza specifici e non chiariscono le azioni intraprese per contrastare la disinformazione;
  • Twitter non ha fornito parametri sugli impegni assunti per migliorare il vaglio delle inserzioni pubblicitarie.
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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.