Fallout 76, ancora guai: Bethesda indagata
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Non c’è pace per Bethesda: dopo le pessime recensioni per Fallout 76 è stata aperta un’indagine riguardo le politiche di risarcimento

 

Fallout 76, ad oggi, per Bethesda sembra non essere altro che una fonte di problemi e pessima pubblicità. Il primo capitolo online della celebre saga ambientata in un mondo post-olocausto nucleare sta, infatti, ricevendo critiche impietose dalla stampa e dagli utenti, che lo ritengono pressoché ingiocabile. I guai, però, non si fermano alle cattive recensioni: da Washington, infatti, sembra essere in arrivo, per la nota software house, una gatta da pelare ben più grossa di qualche voto negativo.

 

Problemi di risarcimento

Fallout 76, dicevamo, è stato ritenuto dai più un gioco quasi ingiocabile, a causa della presenza di numerosissimi glitch e bug che renderebbero l’esperienza di gioco tutt’altro che appagante. Numerosissime, dunque, le richieste di risarcimento arrivate dagli acquirenti del gioco: richieste, a quanto pare, rimaste inascoltate. Di ciò ha cominciato ad occuparsi la Migliaccio & Rethod, studio legale con sede nell’area di Washington. Lo studio ha, quindi, esortato tutti coloro che sono rimasti insoddisfatti dal comportamento di Bethesda a far loro una telefonata e diventare firmatari di quella che sarà una molto probabile class-action futura. Non c’è stato bisogno di ripetere l’invito: più di 200 telefonate ed e-mail sono pervenute, ad oggi, alla Migliaccio & Rethod. Ad essere contestata, inoltre, è anche la scelta di Bethesda di rendere scaricabile la versione PC di Fallout 76 soltanto dal loro sito Bethesda.net e non da Steam, che notoriamente segue politiche di risarcimento molto più morbide.

Fallout 76 è già un fallimento?

Fallout 76 sembra, dunque, aver tutt’altro che spiccato il volo. Sin dal momento del lancio, per l’ultima creatura di Bethesda sembra essersi aperto un baratro che sembra, ad oggi, non avere fine. Servirebbe un colpo da maestro per migliorare le sorti di quello che, ad oggi, si presenta come un gioco pensato male, progettato peggio e rilasciato con troppa fretta. Colpo da maestro che, chissà, potrebbe magari arrivare con i futuri aggiornamenti, il cui annuncio è da poco arrivato insieme alle giuste scuse di Bethesda. Se ciò non dovesse accadere la speranza è che, almeno, gli utenti delusi possano veder tornare indietro i loro soldi. Qualora, invece, foste tra i coraggiosi interessati a proseguire in questa mal riuscita avventura post-apocalittica online potete seguire i consigli della nostra guida. La scelta è vostra: non saremo noi ad incoraggiarvi.

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Nato a Napoli il 29/06/1993, la passione per la scrittura e per la tecnologia crescono in lui quasi pari passo: questa duplice natura lo porta a frequentare la facoltà di Ingegneria Chimica e contestualmente a coltivare le proprie velleità di scrittore. Comincia a collaborare con PSB nel giugno 2018, sperando di trovare in quest’esperienza il perfetto connubio di questi due animi.