Family Act
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Il Cdm approva il Family Act, nato per sostenere le famiglie e incrementare la natalità. Forte appoggio alle donne

Un Giuseppe Conte in gran forma ha informato l’opinione pubblica dell’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del Ddl Family Act

Ecco le parole del Presidente del Consiglio, così come riportate dall’Ansa: “Abbiamo approvato in Cdm il Family act, per sostenere la genitorialità, contrastare la denatalità, favorire la crescita dei bambini e giovani e la conciliazione della vita familiare con il lavoro, soprattutto femminile. Devo a Bonetti e Catalfo l’impegno per portare a compimento questo importante provvedimento“. 

Elena Bonetti (Italia Viva) è dal 5 settembre 2019 Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia nel Secondo Governo Conte.

Nunzia Catalfo (Movimento 5 Stelle) guida dallo stesso giorno il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il ddl Family Act 

Il Disegno di Legge noto come Family Act è stato organizzato in otto articoli nei quali viene esposta, punto per punto, l’intera riforma che sarà attuata tramite i decreti delegati. 

La riforma ha per oggetto il sostegno attivo al molteplice ruolo delle famiglie. Genitori e figli visti come perno della società repubblicana. Permettere uno sviluppo sano e omogeneo dei bambini, conciliando al contempo la vita familiare con il diritto al lavoro

Vediamo insieme quali saranno alcuni dei sostegni previsti per le famiglie italiane. 

Sostegno alle famiglie

E’ stato previsto un assegno universale, mensile, da corrispondere ai genitori a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al compimento del 18esimo anno di età per ciascun figlio. Se quest’ultimo dovesse essere disabile non ci sono limiti di età per l’assegno. 

Prevista una durata minima di due mesi di congedo parentale che però non potranno essere ceduti all’altro coniuge.

Finalmente è stata inserite una modalità flessibile per gestire i congedi, che vada incontro alle opposte esigenze del lavoratore genitore e del suo datore di lavoro. 

Forte sostegno anche alle spese scolastiche e universitarie per le famiglie con i figli a carico. Il diritto allo studio viene così ampiamente difeso, anche per quanto concerne il sostegno ai genitori che devono aiutare i figli maggiorenni, se iscritti all’Università, nelle spese relative al contratto di affitto di abitazione.

Incentivi ai nuovi nuclei familiari

Per sostenere nuovi nuclei familiari, composti da entrambe le persone di età non superiore ai 35 anni, è stato deciso di approntate delle agevolazioni fiscali per permettere l’affitto della loro prima abitazione. 

Per le famiglie con figli piccoli a carico è previsto un buono ad hoc al fine di permettere il pagamento di vari servizi tra  quali le rette degli asili nido. 

Rilancio del lavoro femminile 

Per rilanciare il lavoro delle madri è stata introdotta un’indennità integrativa del 30%, che sarà erogata dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps), valido per il periodo immediatamente successivo al rientro al lavoro dopo il congedo obbligatorio. 

Aiuti per le spese per la baby sitter, in base all’Isee; incentivi per i datori di lavoro che organizzeranno il lavoro in modalità smart working

Questi sono solo alcuni degli incentivi per sostenere le nostre famiglie. Molto importante, infine, è  la quota prevista, dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per avviare nuove start up guidate o gestite da donne, le quali saranno accompagnate per i primi due anni di attività. 

Le famiglie italiane sono importanti e il Family Act sembra promettere un cambio di rotta realmente auspicabile nella situazione drammatica che stiamo vivendo. 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.