Fattura elettronica permette scoperta maxi truffa a Napoli
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La Guardia di Finanza di Napoli ha rilevato caso di frode grazie alla fatturazione elettronica

La frode, concernente il commercio del ferro, ha fruttato ben quattro milioni di euro. La scoperta, avvenuta da parte della Guardia di Finanza di Napoli. Le operazioni di controllo sono state enormemente facilitate dalle fatture elettroniche e dalla tecnologia che le permette.

L’operazione Maschera di ferro

Le indagini, dal titolo collettivo di Maschera di Ferro, è stata portata avanti grazie all’eccellente cooperazione che si è creata tra la GdF, la Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate e il nucleo di Polizia dedito alle investigazioni finanziarie ed economiche. Sono state effettuate tutta una serie di perquisizioni in aziende campane operanti nel settore siderurgico.

Le ricerche sono state portate avanti per contrastare la frode carosello, un tipo ormai diffuso di evasione fiscale.

La fatturazione elettronica

Le fatture elettroniche, e la tecnologia che le permette, hanno rappresentato, a detta delle stesse forze dell’ordine, quel quid in più che ha consentito prima l’individuazione degli autori della frode e poi il loro arresto.

Ciò che è molto grave, dai primi risultati delle indagini svolte, concerne i clienti di questi veri e propri raggiri. Sembra, infatti, che non tutti i raggirati fossero ignari della cosa. Alcuni, quindi, avrebbero aiutato i delinquenti a truffare la Repubblica Italiana.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.