Home ALL CRONACA Cronaca Femminicidio: ennesimo caso nel nuorese per questioni di gelosia

Femminicidio: ennesimo caso nel nuorese per questioni di gelosia

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stop violenza sulle donne (fonte Pixabay)
stop violenza sulle donne (fonte Pixabay)

Il delitto di Nuoro. Ieri, 31 marzo 2019, è stato consumato l’ennesimo omicidio dovuto a superficialissime questioni di gelosia

L’assassino, Ettore Sini, quarantanove anni, era un agente della polizia penitenziaria che ieri, 31 marzo, preso da un momento di ira, ha deciso di recarsi nell’abitazione dell’ex moglie, Romina Meloni, per ammazzarla, ferendo anche il suo attuale compagno, Gabriele Fois.

carabinieri (fonte PIxabay)
carabinieri (fonte PIxabay)

Omicidio nel nuorese

La quarantanovenne, Romina Meloni, non era del tutto sconosciuta in paese. Lavorava come operatrice dello spazzamento stradale e, più di una volta, era stata perseguitata proprio dall’ex marito che non ha mai accettato la fine della loro relazione. Si potrebbe pensare, quindi, ad un omicidio premeditato.

L’ex marito, si pensa, fosse a conoscenza dell’attuale relazione in cui era coinvolta la sua ex moglie.

L’omicidio è avvenuto a Nuoro, in via Napoli, nell’abitazione dove vivevano Romina e il suo nuovo compagno, Gabriele, intorno alle 16:45 del 31 marzo.

L’ormai ex agente di polizia penitenziaria dal carcere di Badu’e Carros, si è recato nella loro abitazione, armato di pistola e ha sparato.

Nel mirino c’era la sua ex moglie, uccisa sul colpo. Con la stessa arma ha poi ferito il suo compagno, che è tuttora ricoverato in gravi condizioni, nel reparto rianimazioni, all’ospedale San Francesco di Nuoro.

Subito dopo l’omicidio, l’assassino Ettore Sini, è scappato facendo perdere le sue tracce. Questa fuga è andata avanti fino a Sassari, dove ha poi deciso di costituirsi ai carabinieri del posto, era in uno profondo stato confusionale.

Stop al femminicidio

Non sono poche le notizie che trattano di violenza sulle donne che, nella maggior parte dei casi, sfocia in omicidio. Come nel caso di Romina Meloni.

Femminicidio è violenza certa, ma indirizzata alle donne. Il movente, spesso, è la gelosia, l’amore malato o anche semplicemente il fatto di mettere in discussione la parola dell’uomo, il “suo” uomo.

Facendo un resoconto degli ultimi anni, in Italia si registrano,nel 2016, 116 vittime donne; nel 2018 circa 94 vittime tra cui 32 i casi di femminicidi; l’8 marzo, in ricordo della festa della donna, ne sono state contate 12, ad oggi, 1 aprile, ne contiamo 13.

A nulla sono servite le infinite manifestazioni contro questo tipo di omicidio ingiustificato. A nulla è servito proclamare la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ovvero, il 25 novembre che aveva e ha, tuttora, l’obiettivo di bloccare un male che tormenta circa il 35% delle donne in tutto il mondo.

violenza sulle donne (fonte Pixabay)
violenza sulle donne (fonte Pixabay)

La violenza sulle donne è una delle più gravi trasgressioni dei diritti umani, che colpisce qualunque etnia, ceto sociale, età e cultura. Bisogna continuare a lottare affinché tutto questo smetta di esistere, affinché quei numeri calino a zero e affinché la morte di Romina e tante, tantissime altre donne non venga dimenticata, ignorata e sottovalutata.

GIUSTIZIA per le vittime di femminicidio.