19 marzo, la festa del papà e di San Giuseppe
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Oggi, 19 marzo, è la festa del Papà e di San Giuseppe. Alcune curiosità che forse non conoscete ancora

Una Festa del Papà molto particolare quella di questo anno. Chiusi in casa a causa del Coronavirus. Ma una festa è sempre un momento gioioso soprattutto, poi, se onoriamo i nostri padri. 

In questo articolo andremo a scoprire insieme alcune curiosità su questa festività così sentita da noi italiani. 

San Giuseppe al posto di Minerva e Marte

Lo sapevate che ai tempi dell’Antica Roma proprio il 19 marzo si celebravano le Quinquatria, una festività religiosa romana in onore della dea Minerva (Atena per i Greci), durante la quale erano consacrate le armi delle legioni al dio Marte (Ares in Grecia).  

Erano conosciute con questo appellativo perché cadevano il quinto giorno dopo le Idi di Marzo

Proprio durante le Quinquatria del 59 D. C., l’Imperatore Nerone tentò di assassinare sua madre, Agrippina Minore, nella sua villa di Baia, nella Campania Felix. Tentativo che in quell’occasione fallì miseramente. 

Agrippina Minore al Museo Archeologico di Napoli

Fu soltanto con l’avvento del Cristianesimo che San Giuseppe prese il posto di Minerva e Marte. 

San Giuseppe da un lato, la Festa del Papà è un’altra 

Siamo ritenuti a pensare che in tutto il mondo si festeggi insieme i nostri padri e San Giuseppe, il papà per antonomasia. Ma non è così, essendo due feste distinte. 

Tanto per fare un esempio, in Serbia la Festa del Papà si festeggia il 6 gennaio mentre la seconda domenica di agosto negli Stati Uniti del Brasile

Il 19 marzo e San Giuseppe 

Nel Martirologio Romano, sorta di calendario con tutti i santi riconosciuti dalla Chiesa Cattolica, possiamo leggere, per la data del 19 marzo, le seguenti parole dedicate al padre di Gesù: 

Solennità di San Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria: uomo giusto, nato dalla stirpe di Davide, fece da padre al Figlio di Dio Gesù Cristo, che volle essere chiamato figlio di Giuseppe ed essergli sottomesso come un figlio al padre. La Chiesa con speciale onore lo venera come patrono, posto dal Signore a custodia della sua famiglia”. 

I primi a onorare degnamente la memoria di San Giuseppe furono i benedettini, nel 1030. Seguiti a ruota dagli altri ordini monastici. La festività fu estesa a tutta la Chiesa Cattolica molto più tardi: da Papa Gregorio XV (al secolo, Alessandro Ludovisi), nel 1621. 

Fino al 1976 il 19 marzo era giorno di festa a tutti gli effetti, ma la legge italiana del 5 marzo 1977, n. 54, abolì una serie di giorni festivi. La Chiesa italiana tolse il carattere di festa di precetto sia per San Giuseppe sia per i Santi Pietro e Paolo. 

Buona Festa del Papà a tutti! 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.