Champions
Champions
adv

Gli uomini di Klopp portano a Liverpool la coppa dalle grandi orecchie grazie alle reti di Salah e del subentrato Origi

Finale di Champions

Le due squadre arrivano al match più importante della stagione dopo un percorso altalenante. I Reds hanno fatto la storia ad Anfield, battendo un Barcellona già convinto di trovarsi a competere in finale. Il Tottenham ha invece ottenuto questo match arrivando per ben due volte per il rotto della cuffia, trovando il gol decisivo delle semifinali e dei quarti negli ultimi minuti di recupero.

Primo tempo

Neanche il tempo di sintonizzarsi sul canale e già il risultato di questa finale cambia in favore del Liverpool: alla prima azione, durante il primo giro di lancetta, Sissoko tocca la palla con il braccio visibilmente largo stando in area. Per l’arbitro non ci sono dubbi e neanche per Salah che, dal dischetto, non si lascia incantare da Lloris e firma il vantaggio appena al 2 minuto di gioco.

Gran confusione per gli Spurs che sono subito costretti a rincorrere, mentre il Liverpool è intenzionato ad amministrate il vantaggio senza sbilanciarsi troppo.

La prima frazione di gioco risulta molto confusionaria e poco incisiva, con capovolgimenti di fronte che non si concretizzano mai in tiri capaci di impensierire gli estremi difensori.

Solamente due le azioni del primo tempo degne di nota: intorno al 18esimo minuto arriva una conclusione che porta il nome di Alexander-Arnold, il quale ci prova con un tiro dal limite che esce a lato. Venti minuti più tardi invece il portiere del Tottenham è essenziale nel deviare sopra la traversa il tiro di Robertson e concedere appena il corner agli avversari.

Liverpool a trazione anteriore che ben gestiscono il vantaggio ottenuto nel primo minuto di gioco e vanno negli spogliatoi con la consapevolezza d’aver rischiato veramente molto poco.

Secondo tempo

Il rientro in campo sembra aver dato una svegliata agli uomini di Pochettino, ma risulta ben presto essere un fuoco di paglia e l’unico animo realmente ardente, che continua a provarci per tutta la partita, è quello di Son.

L’ala sudcoreana ci prova in tutti i modi, con serpentine ubriacanti seguite da scatti felini, con passaggi illuminanti che tentano in ogni modo di portare alla conclusione i propri compagni, ma non sembra ottenere il risultato sperato.

Eriksen, così come anche Dele Alli ed il rientrante Harry Kane appaiono abbastanza deludenti, non riuscendo ad incidere come ci si aspettava. Anche Lucas Moura, subentrato a Winks, non diviene decisivo così come lo è stato contro l’Ajax. Nonostante ciò, Alisson ha buone occasioni per farsi fotografare in pregevoli pose plastiche mentre salva il risultato dei Reds. Ci riesce sui tiri di Son e la punizione a giro di Eriksen, frantumando le speranze di tutto il Tottenham.

Mancano 3 minuti allo scadere del tempo regolamentare ed arriva il raddoppio del Liverpool: buona triangolazione tra Matip e Origi, che ha preso il posto di Firmino, il quale scarica un tiro sulla destra che spegne i cori dei tifosi avversari.

In ultimo un tiro, ancora di Son, indirizzato all’angolino destro basso, viene strepitosamente respinto in calcio d’angolo da Alisson, che permette così al Liverpool di portare in bacheca la sesta Champions League della sua storia, finendo dietro solamente al Real e al Milan.