Tragedia in un campo di calcio per commenti su Whatsapp
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Tragedia nel Casertano: a causa di presunti commenti poco gentili su Whatsapp un uomo spara alla persona sbagliata. Quest’ultima è in fin di vita

Si può rischiare di morire per aver scritto un commento non ortodosso su Whatsapp? Il fatto, purtroppo è successo proprio oggi, 12 settembre 2019.

Follia omicida in un campo di calcetto

Un uomo di 48 anni, già noto alla Giustizia per reati comuni, ha sparato poco fa ad una persona, sbagliata, in un campo di calcetto di San Cipriano d’Aversa, Provincia di Caserta. La follia omicida è stata scatenata dai commenti poco edificanti rivolti su Whatsapp al pregiudicato mentre quest’ultimo stava disputando una partita.

L’uomo è andato in casa in preda alla rabbia, ha preso la sua pistola, è tornato nel campetto e ha aperto il fuoco. Solo che non ha colpito la persona che l’avrebbe offesa ma un’altra che stava cercando di portare la pace tra i due. La pistola è una calibro 7.65 con la matricola cancellata.

La vittima in fin di vita

La vittima del grave fatto è un uomo di 40 anni. Ora è in prognosi riservata alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno a causa di una ferita all’addome.

Il fermo dell’aggressore

L’omicida è stato arrestato dai valorosi carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casal di Principe. Il Gip (Giudice per le indagini preliminari) di Napoli Nord dovrà decidere in queste ore se confermare o meno l’arresto.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.