Luigi Di Maio in un incontro del Movimento 5 Stelle (Fonte Flickr)
Luigi Di Maio in un incontro del Movimento 5 Stelle (Fonte Flickr)
adv

Il FNI (Fondo Nazionale Innovazione), asset fondamentale per il prossimo sviluppo italiano, avrà un budget di un miliardo di euro, in tre anni

Presso le OGR (Officine Grandi Riparazioni) di Torino, site in Corso Castelfidardo 22, vero e proprio Distretto di Cultura e Innovazione ha parlato oggi (4 marzo 2019) il vice premier Luigi Di Maio.

Davanti ad un pubblico costituito da esperti del settore industriale, istituzioni politiche e religiose, investitori italiani e stranieri, il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha spiegato cosa intende fare il governo del Fondo Nazionale Innovazione.

Veduta panoramica di Torino, sede delle OGR
Veduta panoramica di Torino, sede delle OGR

L’ambizioso progetto

Il FNI dovrà servire, nelle intenzioni del Governo Conte, per sostenere investimenti nei campi dell’innovazione e delle start up. È stato previsto, per questo, un fondo ad hoc di un miliardo di euro, da spalmare in tre anni.

Settori chiave dello sviluppo futuro dell’economia italiana che passano necessariamente per l’Industria 4.0.

Progetto strategico di lunga durata

Di Maio è stato chiaro: il FNI è solo l’inizio di un progetto di più ampio respiro, che dovrebbe durare tra i 15 e i 20 anni.

I giovani cittadini italiani, che si sono formati in Italia (nelle nostre celebri Università), devono avere tutte le condizioni favorevoli possibili per rimanere nel Belpaese. I capitali, sia italiani che stranieri, devono trovare un terreno favorevole per poter investire in Italia.

La burocrazia, infine, deve favorire il libero impiego dei giovani e facilitare gli investimenti.

Come e quando il progetto potrà partire

Per far sì che tutti punti sopraelencati siano raggiunti, è doveroso che si lavori in squadra e uniti perché l’obiettivo è comune a tutti: rendere maggiormente competitiva l’Italia.

Il governo spera, tramite, grossi sgravi fiscali, di passare da uno a due miliardi, in breve tempo.

Di Maio ha concluso il suo intervento con la sicurezza che il Fondo Nazionale Innovazione potrà partire entro maggio di quest’anno.

Vi terremo, come sempre, aggiornati. Continuate a seguirci!

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.