Giocatore di Fortnite
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Un buco nero informatico ha risucchiato Fortnite, il celebre gioco on line. È finito o è solo una nuova mossa geniale per rilanciare il gioco?

Da alcune ore il mondo che ruota attorno a Fortnite, il celebre gioco ideato dalla statunitense Epic Games e dalla polacca People Can Fly, è completamente nel caos più completo. Cerchiamo di capire cosa sta succedendo.

Fortnite e il buco nero

Diverse ore fa i giocatori di tutto il mondo sono stati contattati per partecipare, on line, ad un evento speciale dall’evocativo titolo The End. I partecipanti hanno prima visto una pioggia di meteoriti e poi un black hole (Buco Nero) che sembra abbia risucchiato tutto.

Da quel momento è tutto bloccato. Cosa è successo?

Il gioco sarebbe finito?

Prima di tutto vogliamo sgombrare il campo da qualsiasi dubbio. Non crediamo possibile che la Epic Games voglia rinunciare ad una gallina dalle uova d’oro come si è dimostrato essere Fortnite. L’emittente statunitense all news CNN (Cable News Network) riferisce che questo blocco in realtà sarebbe una astuta mossa pubblicitaria per lanciare in grande stile la nuova stagione, la undicesima. Sui vari social, invece, gli utenti sono andati nel pallone affermando che il gioco sia stato cancellato per sempre.

Shock epocale

Milioni di utenti sono rimasti incollati allo schermo anche alcune ore dopo il blocco del gioco. Stop che si è esteso, fino a poco fa, agli altri giochi targati Epic Games. Infatti, la casa di sviluppo di videogiochi di Cary (Nord Carolina) ha fatto sapere che il problema per gli altri loro giochi online è stato risolto.

Ma Fortnite quando riprenderà ad essere attiva e giocabili? Noi crediamo, secondo l’evidenza dei fatti, che presto ritornerà ad essere giocabile da milioni di persone in tutto il globo.

Alla prossima partita allora! Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi della situazione.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.