Francesco Saverio Borrelli è morto, guidò il pool di Mani Pulite
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Francesco Saverio Borrelli si è spento all’età di 89 anni: è stato famoso per aver guidato il pool di Mani Pulite all’epoca di Tangentopoli

Si è spento all’età di 89 anni Francesco Saverio Borrelli, il magistrato a capo del pool di Mani Pulite all’epoca di Tangentopoli. Malato da tempo, da due settimane era ricoverato all’Istituto Tumori di Milano, città nella quale ha svolto quasi interamente la sua intera carriera professionale.

Nato a Napoli il 12 aprile del 1930, entrato in magistratura giovanissimo all’età di 25 anni come pubblico ministero, nel capoluogo milanese ha rivestito le funzioni di giudice presso il Tribunale, consigliere della Corte d’appello, Presidente di sezione del Tribunale, passando poi all’ufficio del PM.

L’inchiesta Mani Pulite

Il nome di Francesco Saverio Borrelli balzò all’onore delle cronache nazionali con l’avvio dell’inchiesta Mani Pulite, la celebre Tangentopoli. A partire dal 1992, Borrelli creò e diresse il pool di avvocati che portò alla luce il complesso sistema di collusioni tra economia e politica che aveva caratterizzato la cosiddetta Prima Repubblica. Le inchieste del pool di Mani Pulite, condotte da Borrelli assieme ai magistrati Antonio Di Pietro, Ilda Boccassini, Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo, ebbero una risonanza mediatica enorme. Esse travolsero il mondo politico italiano, determinando la crisi del sistema dei vecchi partiti e mietendo vittime eccellenti. Fu proprio Borrelli ad inviare a Bettino Craxi il primo avviso di garanzia.

Terminata la stagione di Mani Pulite, Borrelli fu Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Milano dal 1999 al 2002. Sempre ostinatamente legato all’autonomia e all’indipendenza della Magistratura, fu spesso in polemica con le decisioni politiche che pensava potessero limitare questa autonomia. A tal riguardo, il 12 gennaio 2002 terminò la sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario con il celebre slogan “resistere, resistere, resistere!”, ripetendo le parole pronunciate dall’allora Presidente del Consiglio Vittorio Emanuele Orlando dopo la disfatta italiana di Caporetto del 1917.

Dal 2006 al 2007, già in pensione, divenne capo dell’ufficio indagini FIGC in occasione dello scandalo che travolse il calcio italiano, denominato “Calciopoli”. Appassionato di musica lirica, ospite fisso della Scala di Milano, dal 2007 era presidente del Conservatorio di Milano.

I funerali di Francesco Saverio Borrelli

La camera ardente che accoglierà la salma di Francesco Saverio Borrelli sarà aperta domani, lunedì 21 luglio 2019, al Palazzo di Giustizia di Milano. Successivamente forniremo informazioni dettagliate sui funerali.