un piccolo genietto, di soli 12 anni, è riuscito da solo a generare la fusione nucleare di due atomi di deuterio
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Tutti conosco l’amatissimo personaggio della sitcom “The big bang theory” Sheldon Cooper. A quanto pare la realtà supera la fantasia, un piccolo genietto, di soli 12 anni, è riuscito da solo a generare la fusione nucleare di due atomi di deuterio

Jackson Oswalt, un dodicenne di Memphis, nel Tennessee, invece, di divertirsi come tutti i suoi i suoi coetanei con i videogiochi o con lo sport ha deciso di dedicarsi alla scienza ed i risultati ottenuti sono a dir poco strabilianti. I genitori del ragazzo hanno speso circa 10.000 dollari per trasformare la sua stanza dei giochi in un piccolo laboratorio fai da te. L’investimento, però, ha dato i suoi frutti. Lo scorso gennaio, infatti, il piccolo Jackson su un forum dedicato ad appassionati di fisica di fisica nucleare ha pubblicato i risultati della propria ricerca dimostrando che anche in casa è possibile ottenere la fusione nucleare di due atomi di deuterio.

Come ha fatto un’adolescente ad ottenere una fusione nucleare in casa propria?

Il risultato raggiunto da Jackson Oswalt è stupefacente considerata l’età del giovane scienziato ma ciò che lascia veramente senza fiato è stata la capacità del ragazzo di ottenere la fusione del nucleo di due atomi nelle mura domestiche. Data la sensazionalità dell’evento, la storia di Jackson è diventata virale sul web, raccontata per la prima volta su Open Source Fusor Research Consortium, un sito frequentato per l’appunto da appassionati di fisica nucleare, è stata riportata dalle principali testate giornalistiche mondiali. Per raggiungere la fusione nucleare, Jackson ci ha impiegato circa un anno, ha reperito su internet tutta l’attrezzatura necessaria per trasformare la sua stanza dei giochi in un laboratorio e per costruire il proprio reattore nucleare. Per essere precisi, quello che Jackson ha realizzato è non è un «reattore» ma un fusore nucleare di Farnsworth-Hirsch, questo strumento non è altro che un piccolo acceleratore di particelle che riesce a fondere insieme gli atomi ma che consuma più energia di quanta poi ne produce. Il dodicenne, a quanto pare, è riuscito ad acquistare la maggior parte dei materiali su eBay e sempre utilizzando il web ha studiato gli errori commessi di altri appassionati come lui, come ha spiegato durante l’intervista a FoxNews “Inizialmente ho solo cercato di imparare dagli esempi di altre persone”.

L’entusiasmo della famiglia e degli appassionati

Durante tutto dell’esperimento, Jackson è stato sotto costante vigilanza dei genitori e seguito da esperti che monitoravano la sicurezza del piccolo scienziato; il quale una volta terminata la costruzione del reattore, utilizzando 50.000 volt di elettricità, ha riscaldato due atomi di deuterio fino a fonderne i nuclei. Il test è stato ripetuto diverse volte per confermarne la validità. I risultati della ricerca sono stati poi pubblicati sul forum FusorNet di Open Source Fusor Research Consortium ed altri esperti ne ha confermato la validità aggiungendo il nome del piccolo Oswald nella lista di coloro che hanno raggiunto il traguardo. Se la fusione nucleare fosse riconosciuta anche da un’organizzazione ufficiale ed i risultati pubblicati su una rivista accademica, Jackson Oswalt diventerebbe il ragazzo più giovane ad esserci riuscito, strappando il primato ad un altro adolescente Taylor Wilson, che aveva completato una fusione nucleare a 14 anni.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.