Inizia oggi, a Città della Scienza, l'edizione 2019 di Futuro Remoto (fonte Napoli da Vivere)
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Futuro Remoto, festival europeo della scienza e della tecnologia, si terrà a partire da oggi, giovedì 21 novembre, sino a domenica 24 nella cornice di Città della Scienza a Napoli

L’edizione 2019 della manifestazione, a cura della Fondazione Idis, avrà il seguente tema di fondo: l’”Essere 4.0 – Storie di Rivoluzioni, Scienza e Tecnologia, da Leonardo da Vinci ad oggi”. 

Città della Scienza ospita Futuro Remoto

Futuro Remoto ritorna per il 33esimo anno a Napoli nella stupenda cornice di Città della Scienza. Istituita nel 1987, la manifestazione si è svolta per diverse edizioni, prima ancora che nel polo espositivo di Bagnoli, nei padiglioni della Mostra d’Oltremare. A partire dal 2015, anno in cui si è tenuto a Piazza del Plebiscito, il festival si è rinnovato, diventando una piattaforma di social innovation aperta anche ai non addetti ai lavori.

In particolar modo, l’edizione 2019 di Futuro Remoto costituirà un importante momento di riflessione sulla società contemporanea. Nel giro dei prossimi decenni, infatti, l’umanità tenderà ad interagire in maniera sempre più stretta con i robot ed altre risorse multimediali proposte dalla cosiddetta Quinta Rivoluzione Industriale. Pertanto, è necessario, in questa prospettiva, indagare l’Essere in una prospettiva 4.0, individuando nuovi mezzi finalizzati ad un concreto miglioramento delle condizioni di vita.

Dall’aerospazio all’agrifood, senza dimenticare la cultura

Insignito per ben tre volte con la Medaglia del Presidente della Repubblica, Futuro Remoto propone per il 2019 un excursus storico sullo sviluppo scientifico e tecnologico, a partire dalla straordinaria figura di Leonardo da Vinci. Il festival, inoltre, sarà organizzato in 7 sezioni tematiche. Nel campo dell’aerospazio sono previsti laboratori e dimostrazioni riguardanti le tecnologie quantistiche, l’astrofisica e lo studio delle costellazioni. Un’altra interessante area è quella dedicata all’agrifood, con momenti di studio e confronto su temi delicati quali l’obesità, le frodi alimentari e la depurazione delle acque.

Futuro Remoto, un evento pensato soprattutto per i giovani (fonte Napoli da Vivere)

Anche la musica avrà un suo ruolo importante nell’edizione 2019 di Futuro Remoto. Tra i partner della manifestazione, infatti, vi sarà la Capone Bungt&Bangt, formata da artisti che, caso unico in Italia, usano strumenti ottenuti con materiali di riciclo.

Restando in ambito culturale, è prevista, inoltre, la presenza di personale della Biblioteca Centrale Guglielmo Marconi del Cnr, impegnata nell’attività di catalogazione e digitalizzazione del vasto patrimonio bibliografico di proprietà dell’ente, dislocato nelle sue sedi di Roma e Napoli, mentre i più piccini saranno coinvolti in laboratori sperimentali di archeologia e di epigrafia. Per quanto riguarda i videogiochi, un’associazione culturale, la Officine Leonardo, presenterà due suoi interessanti progetti, chiamati E-sport e E-sport pluggers.

Essere 4.0 Expo e Sabato delle Idee

A partire dalla giornata di oggi e sino al prossimo 12 gennaio, sarà visitabile altresì la mostra Essere 4.0 Expo, concepita come un viaggio nei meandri dell’industria 4.0. Al suo interno saranno presentate esperienze interattive elaborate da 15 università europee e da 80 ricercatori, nelle quali uomo, robot e intelligenze artificiali riescono a collaborare efficacemente, garantendo ottimi risultati in ambito manifatturiero e produttivo.

Infine, in occasione dell’edizione 2019 di Futuro Remoto, la rassegna culturale “Il Sabato delle Idee”, a cura dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, si sposterà il 23 novembre (ore 10) a Città della Scienza con un incontro sulla Medicina 4.0 e le numerose applicazioni della tecnologia per la prevenzione e la cura dei tumori.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.