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Da poco è ricorso il trentennale di Game Boy, la console portatile di casa Nintendo che ha fatto la storia dei videogames

Il 31 luglio 2019 si è celebrato in America il trentesimo anniversario del Game Boy, la leggendaria console portatile di casa Nintendo.

Il Game Boy nasceva esattamente il 31 luglio del 1989 in America, mentre sul mercato europeo è arrivata il 28 settembre del 1990.

Game Boy Advance

Sicuramente anche in quell’occasione  la casa giapponese produttrice di videogames e console celebrerà l’anniversario con iniziative social che coinvolgeranno giocatori europei e non solo.

Game Boy: la storia della nascita della console

Ma come è nata veramente la console e a quali idee si sono ispirati i suoi creatori?

La storia narra che la nascita del Game Boy sia legata all’autore e inventore di videogiochi giapponese Gunpei YoKoi e i suoi Game & Watch.

 

L’ingegnere di casa Kyoto circa 30 anni fa, durante un viaggio in treno per recarsi in ufficio, rimase colpito da Gunpei che smanettava con un aggeggio molto simile ad una calcolatrice tascabile.

La vicenda fu successivamente confermata da Satoru Okada, il braccio destro di Gunpei alla fine del 1960.

Console e videogames

L’idea di Yokoi era produrre un dispositivo che potesse intrattenere i pendolari durante i viaggi e lo schermo LCD della calcolatrice poteva essere solo un punto di partenza.

Tuttavia, all’inventore giapponese mancava la tecnologia adatta per arrivare alla produzione dei suoi Game & Watch, gli antenati del Game Boy.

 

Game Boy: l’anno della svolta

Il 1986 fu l’anno della svolta in cui prese corpo la progettazione del primo Game Boy sotto la guida di Gunpei Yokoi e Satoru Okada.

Il dispositivo doveva costare al di sotto dei 13000 yen , ovvero un centinaio di euro; il progetto andò in porto e infatti fu rivenduto sul mercato al costo di 12500 yen.

Inizialmente la caratteristica principale della console era lo sfondo verde dello schermo, in modo da far risaltare le tonalità del LCD.

Il Game Boy ufficialmente fu venduto sul mercato nell’aprile del 1989 e in contemporanea fu prodotto Super Mario Land dagli stessi ingegneri della console.

Super Mario Land

Ad essere inserito nel Bundle vi fu anche un altro titolo che ha segnato la storia dei videogames, ovvero Tetris che ha venduto 35 milioni di copie.

La nuova console aveva fatto Jackpot sul mercato!

Sul mercato Giappone si esaurì il primo stock di 300.000 esemplari in sole 2 settimane, mentre in America il primo giorno di uscita del dispositivo furono vendute 40 mila unità.

Dal successo della console di casa Tokyo,  vi furono altre case videoludiche che tentarono di riprodurne altre più curate nei dettagli come Lynx e SEGA, ma nonostante i dettagli più curati non vi era alcun confronto circa la durata della batteria che era di 36 ore.

 

Game Boy: due console unite per giocare insieme

Dopo quasi 7 anni di distanza dall’uscita della console di casa Nintendo vi fu un’altra svolta epocale pensata da Satoshi Tajiri, il quale proponeva la possibilità di mettere in comunicazione due dispositivi.

Gameboy connesse

In questo modo gli utenti potevano barattare la loro collezione di creature e in certi casi farli combattere tra di loro. Nacquero n questi anni i Pokémon ovvero i Pocket Monsters.

Negli anni 90 fu anche la volta dello svecchiamento dell’hardware, rimasto identico per molti anni, infatti nacque il Game Boy Color che possedeva una memoria di sistema quadruplicata e una CPU aumentata.

pokemon

La storia della console di casa Nintendo non è sempre stata facile, ci sono stati dei momenti in cui le vendite si sono ridotte, ma il supporto di Konami e il suo Yu-gi-oh! fu prezioso per risollevare Nintendo e tenere testa alta ai vari competitor.

Il Game Boy ha dato inizio alle generazioni odierne di console portatili, passando dal Game Boy Advance, alla Nintendo DS per arrivare all’attuale Nintendo Switch.