Football Deluxe
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Il motion capture è l’ultima tecnologia a disposizione dei videogiochi sul pallone, ma qual è stato il loro percorso? Scopriamolo insieme!

Spigoli e motion capture

Fifa e Pro Evolution Soccer viaggiano su livelli altissimi di esperienza, combattendo tra licenze e tecnologie sempre più all’avanguardia (ultima di queste, il motion capture), ma i videogiochi di calcio non sono sempre stati così!

Dalla copia perfetta dei movimenti di Cristiano Ronaldo alle finte di Messi, passando per i doppi passi ed i tiri ad effetto, i videogiochi sul calcio si sono evoluti tantissimo negli ultimi tempi.

Gli inizi

Inizialmente le idee sui videogiochi di calcio erano molto difettose e complicate, non essendo i programmatori aiutati dagli strumenti dell’epoca.

Il primo spunto su piattaforma si ha con Pelé’s Soccer del 1980, e pubblicato l’anno successivo. Dell’idolo brasiliano portava solo il nome, dato che le caratterizzazioni erano inesistenti e vedevano solo sfidarsi due squadre basiche di giocatori.

Il videogioco era più che altro un’evoluzione del più famoso Pong, in cui i calciatori, ridotti a dei semplici quadratini rossi o blu, respingevano la palla ad ogni tocco.

Curiosi erano i comandi: i calciatori erano 3 (4 con il portiere), disposti in forma piramidale e si muovevano in sincrono.

Gli anni ’90

Nel clou del periodo dei cabinati e delle prime console di spessore (senza nulla togliere ai celebri apparecchi Amiga e Commodore64, veri pionieri del genere), inizia ad impazzare la moda della visuale laterale.

Si susseguono le sfide tra i vari Tecmo World Cup ’90, Olympic Soccer ’92 e Super Sidekicks, tutti che presentano solo squadre nazionali con nessun accenno a caratteristiche proprie dei calciatori.

Per ottenere un gioco che ricordi dei veri giocatori di calcio si aspetterà il ’92 con Sensible Soccer, che riesce ad ottenere le prime vere licenze di quell’epoca.

E nel ’94 arriva un’altra rivoluzione: EA irrompe nel mercato con Fifa International Soccer, la cui più grande peculiarità è stata la visuale isometrica. Solo due anni dopo diverrà l’embrione da cui deriveranno tutti i Fifa successivi, con licenze e nomi reali.

La sfida che va avanti da oltre un ventennio

Come abbiamo detto, nel ’94 e nel ’96 ci sono i primi passi di Fifa, ma in quell’anno di mezzo nacque il suo più grande rivale, ovvero International Superstar Soccer, meglio noto come ISS.

Da ISS a Pro Evolution Soccer il passo è breve, ma non la distanza tra i rivali storici: Fifa può continuare a vantare tutte le licenze Uefa, mentre PES continua a soffrire tutt’oggi di questa mancanza.

Oggi continuano le acquisizioni di licenze da parte di entrambi gli schieramenti; Fifa continua con i campionati differenti, mentre PES non riesce ancora a superare in questo punto il suo più acerrimo rivale, come l’Achille di Zenone con la tartaruga.

Un plauso però va alla scelta, di entrambi i team di sviluppo, di aver implementato anche alcune squadre di calcio femminile.