Pac-man in un'immagine di artmandodg
Pac-man in un'immagine di artmandodg
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Questo mercoledì Game History tratterà uno dei giochi che più sono rimasti impressi nella memoria di grandi e piccini, un simbolo dell’intrattenimento: Pac-Man

Pac-man

Nato sui classici cabinati disponibili nelle sale giochi a partire dal 1980, Pac-man è un gioco estremamente lineare. Lo scopo è, infatti, quello di guidare il nostro sferico personaggio (appunto Pac-man) alla ricerca di tutte le piccole sfere cosicché le possa mangiare. Per aumentare la difficoltà, il giocatore dovrà anche fuggire da quattro fantasmi che tenteranno di uccidere il protagonista trasformando il tutto in un triste “GAME OVER“.

Ad aiutare Pac-man, nel corso degli anni, si sono succeduti molteplici personaggi, ma inizialmente il nostro eroe era solo contro i “suoi” fantasmi, la cui unica possibilità di ripresa era quella di ingurgitare le sfere power-ups presenti agli angoli dello schermo, così da trasformare l’eroe fuggitivo in un forte giustiziere capace di ingoiare anche i suoi nemici.

Ovviamente, trattandosi di un cabinato, grande risalto aveva il punteggio raggiungibile in ogni singola partita. Ecco dunque comparire, ad intervalli casuali, degli oggetti speciali in grado di aumentare sensibilmente il punteggio del giocatore. Nello specifico, in ordine di grandezza, sono presenti oggetti raffiguranti una ciliegia, una fragola, un’arancia, una mela, dell’uva, la navicella di Galaxian, una campana ed una chiave.

La gialla famiglia Pac

Se nella prima edizione del gioco avevamo solo un tondo giallo e quattro fantasmi, nel corso del tempo la famiglia si è notevolmente espansa. Sarebbe superfluo catalogare tutti i personaggi che hanno preso parte all’universo dell’eroe giallo, essendosi susseguiti numerosi film, cartoni animati, comparsate varie e, soprattutto, un’interminabile serie di videogiochi da oltre un centinaio di edizioni.

I quattro fantasmi

Menzione speciale per gli altri protagonisti del cabinato, ovvero i cattivi fantasmi. Essi si differenziano (a partire dalla terza edizione del cabinato, dopo la risoluzione di alcuni bug) ed acquisiscono una propria personalità. Nello specifico:

  • Blinky, il fantasma rosso più aggressivo dei quattro, pronto ad inseguire Pac-Man appena lo nota.
  • Pinky è l’unico fantasma femmina del quartetto, identificato dal colore rosa. La più veloce del gruppo, tende a chiudere le vie di fuga al nostro eroe.
  • Inky non insegue direttamente Pac-man, ma ha lo schema di movimento più complicato e più intelligente. Tende a prevedere il percorso del giocatore, bloccandolo. Di colore azzurro
  • Clyde è il fantasma dalle traiettorie più imprevedibili e, talvolta, anche controproducenti. Più lento tra tutti, inseguirà Pac-man solo ed esclusivamente nel caso in cui sia già inseguito da un altro fantasma. Il suo colore è l’arancione.