Game of Thrones
Game of Thrones è una delle serie più piratate
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Secondo la società di sicurezza informatica Kaspersky, la versione streaming illegale di Game of Thrones ha portato centinaia di attacchi malware

Domenica si è conclusa, con mille polemiche, una delle serie più importanti nella storia della televisione: Game of Thrones.

L’episodio finale della saga ha fatto registrare il record di spettatori:circa 19 milioni negli Stati Uniti. In tutto il mondo, però, molti hanno cercato di vedere l’ultima puntata in modo illegale tramite i diversi siti pirata.

Ovviamente non è una novità, accade da sempre, ma Kaspersky, società specializzata nella produzione di software per la sicurezza informatica, ha rilevato che chi ha visto l’ultima stagione della serie in versione pirata rischia di aver preso un virus.

Game of Thrones: le puntate incriminate

No, non parleremo delle critiche che la serie ha ricevuto in questa stagione, ma facciamo riferimento agli attacchi  informatici subiti da chi ha visto le puntate in versione pirata.

Come anticipato dagli esperti di Kaspersky Lab, ogni episodio è stato accompagnato da una lunga sequenza di aggressioni contro gli utenti di Internet che hanno tentato di scaricare l’episodio appena lanciato, ma che alla fine hanno finito per scaricare dei malware.

Un malware, ricordiamo, è un qualsiasi programma informatico usato per disturbare le operazioni svolte da un computer, rubare informazioni sensibili, accedere a sistemi informatici privati o mostrare pubblicità indesiderata.

Alcuni episodi hanno ricevuto un maggior numero di assalti rispetto agli altri, come ad esempio la terza puntata, The long night, che ha innescato il più alto numero di tentativi di aggressione rilevato, raggiungendo fino a 3.000 attacchi al giorno.

Nel complesso i ricercatori di Kaspersky Lab hanno scoperto che erano 300/400 il numero medio di attacchi quotidiani contro gli utenti.

Game of Thrones
Molti utenti hanno subito un attacco malware per aver scaricato illegalmente Game of Thrones

Game of Thrones: le strategie degli attacchi informatici

Non appena la prima puntata dell’ottava stagione è stata pubblicata, moltissime persone hanno iniziato a cercarla online. I truffatori sembrano offrire un’alternativa attraente, ma pericolosa e illegale.

Uno dei metodi più utilizzati è quando, subito dopo l’avvio dello streaming, viene visualizzato un messaggio per richiedere all’utente di creare un account gratuito con richiesta di indirizzo e-mail e password.

Tuttavia, dopo aver fatto clic su continua, l’utente scopre che non è sufficiente. Si richiede, infatti, i dettagli della carta di credito, incluso il codice di verifica (CVC) stampato sul retro della carta.

Alla fine della procedura che succede? Gli utenti non vedranno più l’episodio. I pochi secondi di contenuti originali erano solo parte dell’anteprima. L’unica cosa accaduta è che si sono fornite tante informazioni preziose ai truffatori.

Quello descritto è una situazione che, in teoria, dovrebbe essere molto conosciuta, ma che in realtà è ancora molto sfruttata dai truffatori che giocano sull’ingenuità degli utenti e sulla spasmodica voglia di vedere le ultime puntate di Game of Thrones per non rischiare di subire degli spoiler.

Come difendersi?

Oltre, ovviamente, a non frequentare questi siti illegali occorre:

  • non fidarsi ciecamente di Internet. Una parte significativa delle cose che si può trovare online sono false, inaffidabili o addirittura dannose;
  • non inserire mai informazioni preziose su un sito Web di cui non si ha motivo di fidarsi;
  • utilizzare password differenti;
  • utilizzare un software antivirus.

 

 

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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.