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Black Desert tiene orgogliosamente testa ai titoli che al momento sono in vetta alla classifica degli MMORPG più giocati del 2019

L’estate è stata segnata da titoli come Final Fantasy XIV e The Elder Scrolls Online che dominano imperterriti le vette degli MMROGP (Massively Multiplayer Online role-playing Game, vale a dire un gioco di ruolo online multigiocatore di massa) più giocati del 2019.

Tuttavia a concorrere con i big del 2019 vi è anche Black Desert di Pearl Abyss che a breve sarà disponibile per console PS4.

Il gioco era già stato reso disponibile per Xbox One lo scorso marzo, mentre per console Sony sarà pronto il prossimo 22 agosto.

A tal proposito lo sviluppatore coreano ha tenuto una Open Beta in cui è stato possibile testare il prodotto online in modo da aumentare la curiosità dei giocatori.

Dal momento che la Beta è stata resa disponibile, ecco a voi un assaggio di quello che potrebbe essere il vasto mondo di Black Desert per ps4.

 

Black Desert: la versione Beta

I contenuti proposti per la versione Beta per PS4 di Black Desert sono esattamente identici a quelli del 2016, un anno dopo il suo esordio per pc. Nonostante ciò, il test è sembrato comunque soddisfacente e per niente povero di contenuti,  come solitamente accade.

I produttori del videogame hanno voluto offrire una versione Beta piuttosto abbondante, infatti sono stati messi a disposizione dei giocatori 3 aree di gioco e missioni legate ad ognuna di esse. Inoltre, è stato impostato a 50 il level cap raggiungibile dagli utenti.

Black Desert Battle

Sicuramente il team di Pearl Abyss ha pensato di dare la possibilità ai più interessati di provare una porzione soddisfacente di gioco, dove ogni player ha potuto godere della campagna principale del prodotto.

Nonostante fosse una versione di prova, la personalizzazione dell’avatar è sembrata abbastanza positiva, poiché l’editor risultato molto completo e ricco di dettagli., infatti è possibile modificare alcuni degli aspetti che sono piuttosto trascurabili del nostro personaggio.

Un piccolo neo circa l’aspetto della personalizzazione dell’avatar riguarda il gender-lock che ancora oggi caratterizza ogni singola classe, escludendo la possibilità di impersonare un avatar di sesso maschile.

Black Desert: le battaglie emozionanti e il frame calante

La schermata di gioco è sembrata piuttosto pulita, infatti non compariva alcuna schermata che potesse occupare la facciata di gioco, fatta eccezione delle conversazioni che il giocatore decide di intrattenere con gli NPC.

La visione dei combattimenti per questo risulta essere molto pulita anche in situazioni particolarmente dinamiche.

A tal riguardo è infatti piuttosto semplice capire cosa sta accadendo nelle vicinanze del nostro avatar, trasformando la battaglia in un vero e proprio spettacolo.

Black Desert rispecchia a pieno la tradizione degli MMORPG coreani, quindi a tratti diventa esasperato e perpetuo e sicuramente non adatto coloro che non sono abituati a trascorrere molte ore a combattere mostri di ogni tipo.

A tal riguardo per ogni missione non è garantito alcun XP, ma soltanto oggetti e pezzi di equipaggiamento che possono essere fondamentali per sbloccare territori o acquistare immobili, i cosiddetti Contributition Points.

Nonostante fosse la versione Open Beta, il prodotto ha saputo soddisfare i palati di coloro che lo hanno provato, sollevando al contempo alcuni dubbi.

Black Desert

Durante la modalità di gioco, infatti, si sono verificati alcuni cali di framerate che durante le fasi più critiche hanno rischiato di penalizzare la sopravvivenza del personaggio.

In alcuni casi si è verificata anche un ritardo preoccupante del caricamento delle texture, generando situazioni piuttosto sgradevoli.

Probabilmente queste mancanze sono legate alla versione del 2016, per questo si confida nel fatto che il prodotto finale per PS4  sia completamente migliorato rispetto alla versione Beta.

Sarnataro Carla, nata a Villaricca il 21 giugno del 1993, ha conseguito il diploma nel 2012 presso il Liceo scientifico A.M. De Carlo a Giugliano, mentre la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche psicologiche nel 2015. A luglio 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La scrittura è una passione recondita che pian piano sta fiorendo attraverso diversi sbocchi; la lettura l’accompagna sin da piccola insieme ad altre passioni artistiche come la pittura e il disegno.