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Microsoft ha espresso chiaramente la volontà di estendere la nuova normativa per la privacy europea anche in tutto il mondo. Le linee guida seguite da Microsoft anche negli Stati Uniti saranno attente alla tutela della privacy degli utenti globali.

A partire dal 25 maggio entrerà in vigore il GDPR, ampiamente trattato sul nostro sito, che ridefinirà le norme della privacy per l’Europa. Le modifiche contrattuali sembrano essere piaciute molto a Microsoft, che ha apprezzato il lavoro di tutela del cittadino europeo.

Il Corporate Vice President della Microsoft, Julie Brill, ha ribadito come la privacy sia «un diritto umano fondamentale». Più di 1600 ingegneri Microsoft sarebbero a lavoro per garantire in tutto il mondo dei servizi in linea con le politiche della GDPR.

Cosa cambierà concretamente per gli utenti extraeuropei?

Ogni cittadino che sfrutti i servizi online di Microsoft avrà il diritto inderogabile di accedere ai suoi dati, visualizzandone o eliminandone il contenuto. Questa novità permetterà un controllo completo degli utenti digitali dei loro dati sensibili.

Altrettanto importante è la possibilità di decidere autonomamente l’utilizzo dei propri dati, potendo rifiutare quindi che le informazioni fornite siano destinate a finalità commerciali. La volontà di espandere queste possibilità fuori dall’Unione Europea è sicuramente ammirevole, e non proviene solo da Microsoft.

Precedentemente Tim Cook, Ceo di Apple, aveva dichiarato come fosse volontà anche dell’azienda di Cupertino porre al primo posto la privacy dei propri utenti. Anche in questo caso, sarà premura dell’utente decidere autonomamente quali dati fornire alle aziende e con quali finalità.

Erlend Skuterud, responsabile della sicurezza informatica per Yara, ha comunicato sul blog della GDPR di Microsoft quali siano le potenzialità degli strumenti offerti dall’azienda. L’arrivo del GDPR è imminente, ma con le soluzioni di protezione delle informazioni di Microsoft, vi saranno modi più efficiente per gestirlo.

Gli strumenti di cui si parla sono citati proprio sulla pagina del Trust Center di Microsoft, e sembrano davvero interessanti. Segnaliamo ad esempio la presenza di un’identificazione e comunicazione automatica delle violazioni dei dati personali.

Vi rimandiamo alla pagina ufficiale di Microsoft riguardante la nuova normativa sulla privacy, nella quale sarà spiegata ogni variazione nella suite Office e nel sistema operativo Windows. Ogni modifica sarà utile al completo sviluppo del GDPR su suolo europeo, e sarà già valida a partire dal 25 maggio. Per gli altri Stati, sarà necessario aspettare ancora per comprendere quando la nuova normativa sarà valida anche per cittadini extraeuropei.

È facile immaginare che aziende come Microsoft e Apple non si lasceranno sfuggire la possibilità di portare a termine questo progetto entro il 2018.