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Per comprendere quali siano i dati che possono oggetto di trattamento. Ecco spiegata la nuova normativa recupero crediti del GDPR

 

L’attività di recupero crediti può essere avviata sia direttamente dal creditore che da terzi, come società specializzate nel recupero crediti in possesso della licenza di cui all’art. 115 TULPS e avvocati.

Il creditore oppure il terzo incaricato, nell‘esercizio dell’attività,  devono necessariamente trattare determinati dati del debitore, infatti entrano in possesso di questi ultimi sia nella fase di raccolta delle informazioni, sia nel tentativo di presa di contatto finalizzata alla riscossione del credito.

A tal riguardo vi sono due principali aspetti che emergono:

  1. a) sulla base dei dati forniti, quali comportamenti possono essere messi in atto per sollecitare ed ottenere il pagamento delle somme dovute;
  2. B) quali dati e informazioni possono essere oggetto di trattamento, nella fase che è propedeutica al recupero vero e proprio del credito.

 

GDPR: Quali sono i dati trattati?


Per dato personale si intende:

qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile («interessato»); si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazione, dati relativi all’ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale”, come stabilito ai sensi dell’art. 4 del GDPR.

Invece, per trattamento si intende

“si intende “qualsiasi operazione o insieme di operazioni, compiute con o senza l’ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali, come la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l’adattamento o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l’interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione” come stabilito ai sensi dell’art. art. 4, comma 1, n. 2 del GDPR.

Il Vademecum del Garante della privacy del 2016 specifica le regole per il corretto trattamento dei dati personali, adoperati per il trattamento di recupero crediti.

I dati necessari a tal fine sono solitamente forniti dal diretto interessato durante il rapporto con il creditore e riguardano: ammontare del credito vantato, codice fiscale o partita IVA, unitamente alle condizioni del pagamento, dati anagrafici del debitore, recapiti telefonici.

Il trattamento può essere considerato lecito quando l’interessato ne ha espresso direttamente il consenso per specifiche finalità, ai sensi dell’art. art. 6 del GDPR.

 

 GDPR: L’informativa al soggetto interessato da parte del soggetto riscossore

Il soggetto riscossore che entra in possesso dei dati personali dell’utente dovrà preoccuparsi di fornire le giuste indicazioni sull’informativa del trattamento.

L’informativa ha come scopo quello di illustrare all’interessato le informazioni su come vengono raccolti, utilizzati, condivisi e conservati i suoi dati personali, mettendolo a conoscenza di quali siano i suoi diritti.

Inoltre, questo passaggio è molto importante dal momento che spesso i dati non sono raccolti direttamente dal creditore, ma sono trattati tramite terzi, come nel caso del creditore o dell’agenzia di recupero dei crediti, che acquisisce determinate informazioni da banche dati private.

A tal proposito  l’informativa dovrà essere arricchita con le indicazioni di cui all’art. 14, GDPR, dove sono riportate quali informazioni debbano essere fornite allorché i dati personali non siano stati ottenuti presso l’interessato.

Infine, è necessario che l’informativa contenga:

  • l’identità e i dati di contatto del titolare e del responsabile del trattamento;
  • le finalità del trattamento;
  • le categorie di dati personali oggetto di trattamento; gli eventuali destinatari dei dati personali;
  • il periodo di conservazione dei dati personali;
  • l’esistenza del diritto dell’interessato di chiedere al titolare del trattamento l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi, nonché il diritto di proporre reclamo a un’autorità di controllo;
  • la fonte da cui hanno origine i dati personali;
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Sarnataro Carla, nata a Villaricca il 21 giugno del 1993, ha conseguito il diploma nel 2012 presso il Liceo scientifico A.M. De Carlo a Giugliano, mentre la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche psicologiche nel 2015. A luglio 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La scrittura è una passione recondita che pian piano sta fiorendo attraverso diversi sbocchi; la lettura l’accompagna sin da piccola insieme ad altre passioni artistiche come la pittura e il disegno.