gdpr e wordpress il famoso cms
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Il GDPR modifica anche il programma software WordPress con direttive ben specifiche

Se si ama la scrittura, sicuramente, non si può non usare la piattaforma software WordPress. Sulla base di precise statistiche, si scopre che oltre il 30% dei siti presenti ad oggi sul web utilizza questo programma. L’importanza di questo dato è legata alla questione GDPR,perché anche per WordPress devono esserci i dovuti adeguamenti in vista di venerdì 25 maggio.

Appurato che il nuovo regolamento sulla privacy non coinvolge soltanto le aziende dei Paesi dell’Unione Europea, ma anche tutte quelle che trattano dati di cittadini residenti nella stessa, e compreso che bisogna modificare servizi online per garantire agli utenti di trattare i propri dati in assoluta sicurezza, andiamo ad analizzare, nel dettaglio, come il GDPR influisce su WordPress e come le aziende che utilizzano la piattaforma possono evitare le milionarie sanzioni (pari a 20 milioni di euro).

Tutte le informazioni personali presenti su WordPress che meritano una dovuta attenzione

Quando si utilizza WordPress ci sono tutta una serie d’informazioni personali delle quali la responsabilità è a totale carico delle aziende. Un gruppo di esperti, facente parte di un team creato appositamente, ha operato duramente in queste settimane per rendere il codice del Content Management System, o semplicemente conosciuto come CMS, perfettamente idoneo al GDPR.

Parte del lavoro è stato facilitato dal canale Slack, associato alla piattaforma, che ha permesso agli esperti di monitorare costantemente tutte le novità che prevede il regolamento e di raggiungere l’adeguamento nei tempi previsti. La responsabilità delle informazioni in possesso delle aziende riguarda: la motivazione dei dati trattati, la durata della conservazione, il numero dei dipendenti presenti nel team aziendale, l’eventuale presenza di esterni che sono autorizzati al trattamento dei dati e soprattutto la descrizione dell’azienda iscritta a WordPress.

Con l’avvento del GDPR le aziende dovranno seguire una serie di direttive

Con il possesso di dati personali le aziende che utilizzano WordPress, sempre in virtù del GDPR, dovranno seguire una serie di direttive ben specifiche come quella di permettere agli utenti di accedere ai propri dati, poterli scaricare in qualsiasi momento o eliminarli dagli archivi aziendali qualora lo ritengano opportuno, in maniera definitiva.

Altre direttive da seguire son quelle che riguardano il consenso, esplicito, che gli utenti devono concedere all’azienda che deve utilizzare i loro dati personali attraverso l’opt-in (iscrizione ad una lista per il consenso dati); ultima azione è quella che l’azienda deve informare immediatamente il Garante della Privacy e gli utenti qualora ci sia un furto dati per motivi di sicurezza.

Con il GDPR novità per i commenti, la gestione dati e la privacy policy dell’aggiornamento WordPress 4.9.6

Con l’avvento del GDPR per l’aggiornamento di WordPress 4.9.6 ci saranno novità riguardanti i commenti, la gestione dei dati e la privacy policy; queste modifiche permetteranno ad amministratori ed esperti dei diversi team di essere conformi al regolamento sulla privacy e poter rispettare tutte le funzionalità riguardanti accesso, violazione e diritto all’oblio che devono necessariamente essere presenti sulle piattaforme WordPress.

Per quanto riguarda i commenti, la novità riguarderà la presenza di una specifica casella dalla dicitura “salva il mio nome, e-mail e sito web in questo browser per la prossima volta che commento”; con questa funzione l’utente potrà scegliere se salvare i propri dati in uno dei cookie presenti sul browser della piattaforma WordPress di quell’azienda.

Passando alla gestione dati, invece, le aziende avranno la possibilità di esportare tutti i dati personali degli utenti grazie ad un file ZIP che conterrà tutte le informazioni che i plug-in e WordPress hanno raccolto nel corso del tempo; allo stesso tempo, tuttavia, potranno eliminare tutti i dati degli stessi utenti che non sono più ritenuti utili.

Con la privacy policy, infine, la principale novità riguarderà una pagina specifica che permetterà di visualizzare la politica sulla privacy nelle pagine di accesso e di registrazione della piattaforma. WordPress, in virtù di quest’aggiornamento, ha deciso di realizzare una guida specifica che spieghi come i dati siano gestiti dai diversi plug-in utilizzati dagli amministratori.

In attesa di venerdì WordPress si presenta già conforme al GDPR

Quando un’azienda riceve richieste da parte degli utenti, per l’utilizzo di dati personali, gli amministratori della piattaforma hanno la possibilità di utilizzare un nuovo metodo che si basa sulle e-mail che confermano tutte le richieste ricevute.

A tal proposito bisogna specificare comunque che le domande possono riguardare sia l’esportazione sia la cancellazione dei dati e toccare sia gli utenti registrati al programma software sia semplicemente quelli che commentano.

Si può dire, quindi, che WordPress si presenta ai nastri di partenza ben preparato e pronto ad affrontare il GDPR senza alcun problema e senza rischiare alcuna minima sanzione.