George R. R. Martin e il Coronavirus
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A causa del Coronavirus, il noto scrittore George R. R. Martin sta lavorando di più al suo ultimo libro Venti di Inverno 

Ormai lo sappiamo tutti, sono soprattutto gli anziani a correre i maggiori rischi a causa del Covid-19. Proprio su un anziano e di come sta affrontando il nuovo Coronavirus vi parleremo oggi. 

Il Trono di Spade

Il celebre scrittore statunitense George R. R. Martin è ormai celebre in tutto il mondo grazie alle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco e alla conseguente trasposizione cinematografica Il Trono di Spade

Le Cronache non sono ancora terminate, mancano gli ultimi due volumi e i fan di tutto il mondo sono preoccupati per le possibili ricadute che potrebbe avere il Covid-19 sulla loro opera (per la salute dell’autore). 

Niente paura però, perché Martin ha scritto sul suo blog per tranquillizzare tutti, dall’alto dei suoi 71 anni. 

I commenti di George R. R. Martin 

Di seguito, vi riporteremo alcune delle parole scritte dal mitico George: 

Per vecchio che io sia, non ricordo di aver mai vissuto nulla come quello che sto passando nelle ultime settime. 

Stiamo avendo paura qui, nel Nuovo Messico [dove vive l’autore], così come in tutto il mondo

Oggi ho chiuso il cinema Jean Cocteau [di sua proprietà]. Preferisco essere cauto e Il cinema sarà chiuso fino al 15 aprile, e dopo vedremo la situazione e valuteremo. Onestamente, non so come le cose si metteranno a Santa Fe, nel Nuovo Messico, negli USA o nel mondo tra un mese. 

Le cose stanno cambiando molto velocemente. Ma la nostra intenzione è lasciare il cinema chiuso fino a che le autorità competenti ci diranno che è possibile riaprire. 

Nonostante le chiusure [anche delle altre sue attività], continueremo a pagare i nostri impiegati, della fondazione e del cinema, anche nel prossimo futuro. 

Continuiamo a mantenere aperta la libreria, per il momento.  Non ha più di una manciata di visitatori alla volta, tranne quando ci sono eventi d’autore, e stiamo cancellando o rimandando tutte le firme e le letture che avevamo programmato. Abbiamo dotato il negozio di disinfettanti e monitoreremo la situazione in futuro. Se pensiamo che sia meglio chiudere anche il negozio, lo faremo.

Nel frattempo, il nostro servizio di posta è ancora aperto. Con quarantene, chiusure e isolamento sociale sul menu ogni giorno, così come i soliti viali chiusi dell’intrattenimento, la lettura è il modo migliore per trascorrere le ore vuote.

Se hai bisogno di alcuni libri per continuare il prossimo mese o giù di lì e distrarti da tutto ciò che sta succedendo nel mondo, abbiamo alcune buone letture da offrire e tutti i nostri libri sono firmati. Puoi leggerli tramite questo link.  

Per quelli di voi che potrebbero essere preoccupati per me personalmente … sì, sono consapevole di far parte del gruppo di popolazione vulnerabile, data la mia età e le mie condizioni fisiche.

Ma sto bene al momento e stiamo prendendo tutte le precauzioni necessarie. Io stesso sono in un luogo isolato, frequentato da un solo membro del mio team, e non vado in città e non vedo alcuno.

A essere sinceri, sto trascorrendo più tempo a Westeros che nel mondo reale, scrivendo ogni giorno. Le cose sono piuttosto oscure nei Sette Regni… ma forse non sono così oscure come possono essere nel nostro mondo.

Alcuni giorni fa, guardando le notizie, non ho potuto fare a meno di sentire di vivere in un romanzo di fantascienza. Ma sfortunatamente non è il tipo di romanzo di fantascienza che sognavo di vivere da bambino, uno con città sulla Luna, colonie su Marte, robot compagni programmati con le Tre Leggi [di Isaac Asimov] e macchine volanti. Non mi sono mai piaciute le storie concernenti le pandemie…

Speriamo di andare avanti sani e salvi. Stati al sicuro, amici miei. Prevenire è meglio che curare”.

La saggia conclusione di Martin 

La parte finale di George Martin riguarda una citazione tratta dal celebre romanzo fantascientifico di Frank Herbert, Dune

Non conoscerai la paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta alla distruzione totale. Affronterò la mia paura. Lascerò che mi passi sopra e attraverso di me. E quando sarà finita, girerò il mio occhio interiore per scansionare il suo cammino. Ovunque sia passata la paura, non ci sarà nulla, sarò solo io”. 

Non dobbiamo avere paura ma agire sempre con cognizione di causa. 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.