Porta di Brandeburgo, simbolo della Germania
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Sarebbe un giovane hacker di venti anni ad aver effettuato il recente attacco informatico nei confronti di celebri personalità tedesche

La gioventù fa fare, a volte, delle incredibili sciocchezze. Un recente esempio viene dalla Germania, dove è stato arrestato un ventenne, che poi ha confessato di essere dietro il furto e la diffusione di dati informatici di decine e decine di politici e celebrità del jet set tedesco.

I fatti

Utilizzando un falso account Twitter, l’hacker ha diffuso informazioni sensibili di personaggi famosi e di politici, come ad esempio gli estremi delle carte di credito e mail. La beffa è stata la modalità con la quale tutto ciò è avvenuto: le notizie sono state rese pubbliche pochi giorni prima delle festività natalizie, come in una sorta di grottesca parodia del Calendario dell’Avvento.

In Germania la tecnologia è un punto di forza
In Germania la tecnologia è un punto di forza

Operazione compiuta in solitaria?

Le forze dell’ordine si sono subito messe all’opera per individuare il o i colpevoli del fantasioso atto di pirateria informatica. Troppi politici di spicco, tra cui la stessa Cancelleria Angela Merkel, erano stati messi in ridicolo.

L’azione di risposta doveva essere rapida ed efficace. Così è stato.

Il giovane hacker ha rivelato agli inquirenti di aver agito da solo, mosso soltanto dalla rabbia per alcune esternazioni dei politici. Il computer del ragazzo è stato preso in custodia dalla polizia per ulteriori indagini.

L’Afd, Alternative für Deutschland,  è stato l’unico partito a non essere stato danneggiato dall’hacker.

Critiche al Ministero degli Interni

Ad essere stato danneggiato, politicamente, da questa vicenda è stato Horst Seehofer, Ministro degli Interni, accusato da tutta la stampa di inettitudine e mancanza di polso.

La risposta di Seehofer è avvenuta durante la conferenza stampa che quest’ultimo ha tenuto insieme al Presidente federale della Sicurezza Informatica. Non solo, ha sostenuto il navigato politico bavarese, le indagini sono state rapide ed efficaci ma la sicurezza informatica tedesca non è il alcun modo cambiata o sotto minaccia.

Sicurezza informatica 2.0

Seehofer ha concluso la conferenza stampa con l’annuncio del varo, nel Parlamento tedesco, di una nuova legge in ambito informatico. Quest’ultima darà l’avvio alla sicurezza cibernetica 2.0. La tutela del cittadino è al primo posto per la politica tedesca, e non solo.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.