Geronimo Stilton testimonial del Parco Archeologico dei Campi Flegrei (Fonte Flickr)
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Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei avrà come testimonial il celebre Geronimo Stilton, amato da grandi e piccini

L’Archeologia, la Storia, la Cultura dovrebbero essere fatte conoscere, e amare, anche ai più piccoli. Sta procedendo un progetto, proposto anni fa da Paolo Giulierini (Direttore sia del MANN sia del Parco Archeologico dei Campi Flegrei), di avvicinare i ragazzi ai siti afferenti al Parco Archeologico dei Campi Flegrei. 

Per promuovere le meraviglie archeologiche dei Campi Flegrei è stato scelto il celebre topo intellettuale e giornalista Geronimo Stilton

5 video educativi con protagonista Geronimo Stilton

Stilton sarà protagonista indiscusso di 5 video educativi, uno per ciascuno dei 5 luoghi culturali parte del Parco Archeologico: l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, il Parco Archeologico di Cuma, il Parco Archeologico delle Terme di Baia, il Parco Sommerso di Baia e il Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia

Questi video saranno caricati sui diversi canali social del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, uno a settimana. 

Il video del Parco Archeologico di Cuma

Già apparso sui social il video ambientato nel Parco Archeologico di Cuma. 

Così ha commentato il video il suo Direttore, Fabio Pagano sull’ANSA:”Il Parco è un luogo adatto per le famiglie e vogliamo esserlo ancora di più, popolando i nostri luoghi di piccoli visitatori e fornendo una divertente ed educativa esperienza di visita. Per parlare e attrarre la loro attenzione abbiamo scelto un testimonial speciale in grado di stimolare e accendere la loro fantasia”. 

L’importanza di Cuma

L’antica città greco-romana Cuma deriva il suo nome dalla parola greca Κύμη (Kýmē), traducibile in italiano con “onda”. Il suo rapporto con Roma fu strettissimo prima ancora di ottenere, nel 334 a.C., la civitas sine suffragio (la cittadinanza romana senza però il diritto di voto). 

Tarquinio il Superbo, ultimo Re di Roma, trascorse i suoi ultimi anni in esilio a Cuma. 

Dopo le Guerre Civili che insanguinarono Roma nella Tarda Età Repubblicana, Cuma divenne un luogo di svago e tranquillità per le élites romane. Decimo Giunio Giovenale cita la cittadina nella sua III satira

Cuma fu letteralmente abbandonata a causa delle invasioni saracene, durante il Medioevo. Quando poi, le acque dei fiumi Volturno e Clanis furono interrate, il territorio cumano si trasformò in un enorme pantano.