Gianni De Michelis
Gianni De Michelis morto oggi all'età di 78 anni. Foto da rainews.it
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Morto Gianni De Michelis: addio a uno dei più importanti esponenti del PSI

Gianni De Michelis nacque a Venezia nel 1940 ed è stato un ex esponente di spicco del Psi di Craxi. E’ morto oggi, 11 maggio, all’età di 78 anni.

Deputato socialista dal 1976 al 1993 e stato anche più volte ministro.

Fu Ministro del Lavoro e della previdenza sociale durante i due governi Craxi. De Michelis fu anche vice presidente del Consiglio e durante il VI governo Andreotti Ministro degli Affari esteri.

Gianni De Michelis: biografia

Aderisce da studente universitario al Partito Socialista Italiano nel 1960 e nel 1962 diviene presidente dell’UGI, movimento universitario di sinistra.

Nel 1963 si laurea in chimica all’Università degli Studi di Padova e inizia subito l’attività accademica divenendo professore associato di Chimica nel 1980 presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Gianni De Michelis: la carriera politica

La sua esperienza nelle istituzioni inizia come consigliere e assessore all’urbanistica del Comune di Venezia nel 1964. In seguito è stato:

  • deputato alla Camera (dal 1976 al 1994);
  • Ministro delle partecipazioni statali (dal 1980 al 1983);
  • Ministro del lavoro e della previdenza sociale (1983-1987);
  • vicepresidente del Consiglio dei ministri (1988-1989);
  • Ministro degli affari esteri (dal 1989 al 1992).

Nella sua carriera da Ministro degli Esteri è stato impegnato nel processo di unificazione continentale dopo gli eventi storici quali la caduta del muro di Berlino (1989) e la dissoluzione dell’Unione Sovietica (1991).

Nel 1992 De Michelis è uno dei firmatari del Trattato di Maastricht.

Il periodo di Tangentopoli

De Michelis viene travolto, come tutta la classe dirigente socialista, dagli scandali di Tangentopoli. Fu sottoposto dal 1992 a 35 diversi procedimenti giudiziari; oltre alle molte assoluzioni, fu condannato in via definitiva a:

  • 1 anno e 6 mesi patteggiati per corruzione nell’ambito delle tangenti autostradali del Veneto;
  • 6 mesi patteggiati nell’ambito dello scandalo Enimont.

La nuova vita politica

Nel 1997 De Michelis aderisce ad un partito denominato proprio Partito Socialista di cui diventa segretario, ma dopo pochi mesi si avvicina alla linea politica del Polo delle Libertà guidato da Silvio Berlusconi.

Nel 2001 De Michelis fonda insieme a Bobo Craxi, figlio di Bettino, il Nuovo PSI, partito che nasce in aperta polemica con la sinistra italiana e che, pertanto, sceglie di confluire nella Casa delle Libertà, la coalizione di centrodestra guidata da Berlusconi.